Troppi incidenti in mare, ma niente isterismi punitivi

Il vero problema è che manca nel Paese una vera “cultura del mare”

ROMA – Adesso strillano tutti, che la strage di quest’estate in mare tra diportisti – e come sovrappiù l’incredibile speronamento da parte di un feeder di un peschereccio con due marittimi morti – richiede provvedimenti legislativi urgenti, scelte draconiane, barca-velox ovunque; e chi più ne ha (di cazzate da dire) più ne metta.

Prima di proseguire vorrei spiegarvi il disegno qui a fianco: è un ex-voto del santuario di Montenero, dedicato ai naviganti, e riferisce di un abbordo tra un motoscafo e una barchetta all’interno del porto di Livorno. Nessun morto, e quindi l’ex voto di ringraziamento alla Madonna: il dettaglio significativo è che si parla dei primi del novecento. Dunque, ci si sperona da sempre.

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