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La Spezia Core port

L’intervento di Forcieri per il ponte europeo con il Nord Africa

Lorenzo Forcieri

LA SPEZIA – Sud del Mediterraneo e Nord Europa collegati attraverso il porto spezzino, inserito nella rete dei Core Ports nella nuova pianificazione delle reti transeuropee di trasporto TEN-T. L’Autorità Portuale della Spezia ha lanciato nei giorni scorsi un progetto per un corridoio logistico multimodale, basato sul concetto di autostrade del mare, che colleghi i due continenti. Un progetto che verrà presentato nelle prossime call europee e che è stato illustrato nel corso del convegno organizzato dall’AP “L’Evoluzione delle reti transeuropee di trasporto e il ruolo delle Autostrade del mare. Il porto Core della Spezia: un ponte tra il Nord Africa e il Nord Europa”, di fronte ai massimi rappresentanti della Commissione Europea: Luis Valente de Oliveira, coordinatore europeo delle Autostrade del Mare e Josè Laranjeira Anselmo, responsabile politiche Autostrade del Mare per la Commissione Europea, in visita allo scalo spezzino per valutare in prima persona i suoi livelli di efficienza e di operatività; l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita; il dirigente delle reti TEN-T per il ministero Infrastrutture e Trasporti, Roberto Ferrazza; il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi; il presidente dell’Unione Interporti, Alessandro Ricci; il comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, Giuseppe Aulicino; l’amministratore delegato della Spezia Container Terminal, Marco Simonetti.

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“L’inserimento nella rete dei Core ports – ha detto il presidente dell’A.P. spezzina Lorenzo Forcieri – è per noi uno stimolo, non un simbolo di cui fregiarci. Uno stimolo ad aumentare sempre di più efficienza ed operatività del nostro porto.

“Nonostante la crisi o forse proprio anche grazie alla crisi, i porti mediterranei possono recuperare traffici. L’aumento dei costi del bunker, che è arrivato vicino ai 700 dollari a tonnellata, può spingere armatori e compagnie, ma anche la merce, cioè l’industria, a risparmiare diversi giorni di navigazione e diverse tonnellate di bunker e a realizzare notevoli economie di scala”, ha detto ancora Forcieri, che nel suo intervento ha ringraziato per il supporto e la collaborazione ottenuti con l’inserimento della Spezia nei porti strategici a livello europeo il ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, anche attraverso la sede di Bruxelles, e Assoporti.

“Nessuna velleità di sostituirci ai porti del nord – ha ribadito Forcieri – ma certo è che vogliamo recuperare le quote di mercato perse in questi anni. Per farlo, è necessario riequilibrare i traffici in favore delle aeree e dei porti della sponda sud. Dobbiamo partire dai fattori che hanno determinato questo gap ed agire di conseguenza. Esiste un problema di infrastrutture: banchine, fondali, ferrovie, strade e il Paese deve tornare ad investire in questi settori, anche favorendo gli interventi dei privati, dove e quando questi siano disponibili.

“Ma esiste anche e soprattutto un problema di norme, regolamenti, prassi che vanno cambiati. Mi riferisco ai temi delle strutture stesse delle AP, della loro natura giuridica, della loro forma organizzativa, alle norme che disciplinano l’approvazione dei piani regolatori portuali, quelle che normano le operazioni di dragaggio e bonifica. E poi i controlli, necessari, ma che non possono diventare un elemento che distorce la concorrenza e penalizza la competitività dei nostri scali.

“Mi riferisco anche al tema dello sportello unico che non c’è ancora, alla dotazione del personale per gli uffici delle dogane, della sanità marittima: insufficiente, ma soprattutto mal distribuito. Ecco, questo mi sembra un tema senz’altro interessante anche per il neo commissario Bondi”, ha detto Forcieri che ha sottolineato come il progetto di corridoio logistico multimodale valorizzi ulteriormente il ruolo del porto della Spezia nel contesto europeo. “Comunque, in attesa delle grandi infrastrutture materiali dobbiamo lavorare alle infrastrutture immateriali, all’applicazione delle nuove tecnologie e a tutto ciò che si può fare subito e nel breve termine per incrementare la competitività dei nostri porti. Alla Spezia lo stiamo facendo in stretta collaborazione con le altre istituzioni e gli operatori del nostro scalo”.

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Pubblicato il
12 Maggio 2012

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