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Interporti lo stato di salute

ROMA – Saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo a Roma il 23 gennaio ore 11, presso l’Hotel Nazionale, i risultati di un laborioso lavoro di raccolta e analisi dati durato un anno e che ha portato l’Unione Interporti Riuniti a redigere un rapporto completo ed esaustivo sul sistema interportuale italiano.
[hidepost]Ciò che emerge è l’ottimo stato di salute degli Interporti censiti che grazie alle loro attività, nel 2011 hanno contribuito allo sviluppo del trasporto intermodale e ferroviario movimentando oltre 1,7 mln di TEU, poco meno di 1 mln di UTI, poco più di centomila carri ferroviari. Dalle rilevazioni condotte emerge anche che, a fronte di circa 22 mln di mq di aree infrastrutturate utilizzate, ce ne sarebbero altre, di circa 10 mln di mq, disponibili per ulteriori espansioni nel breve-medio periodo.
Sono numeri importanti e interessanti che meritano attenzione da più punti vista in quanto indicatori del contributo che gli Interporti danno e sono in grado di dare al sistema economico nazionale ma anche rivelatori di quello che potrebbero ancora garantire se verso gli stessi il Governo indirizzasse adeguate politiche di sviluppo e investimento.
Non è un caso che l’associazione abbia deciso di condividere i risultati in un momento così delicato per il Paese che si appresta a ridisegnarsi da un punto di visto politico-governativo e che tanto bisogno ha di far convergere scelte e strategie su percorsi di investimento ottimali e razionali.
Nelle aspettative dell’associazione ci sarebbe quella che il Rapporto venga accolto al momento opportuno dai tavoli istituzionali competenti, come un utile strumento decisionale anche sulla base dell’evidenza che la gran parte degli Interporti sono proprio nati per volontà del Governo che potrebbe semplicemente e coerentemente confermare scelte già fatte e che i dati dimostrano essere state di successo.
La conferenza stampa sarà allora l’occasione per approfondire l’argomento e per rivelare ulteriori dati e informazioni che l’Associazione licenzierà quale suo contributo alla rinascita futura.

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Pubblicato il
16 Gennaio 2013

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