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Più inquinamento alla Gorgona grazie a Concordia

LIVORNO – Davvero, non c’è limite al peggio. Questa volta a cadere nelle maglie assurde e senza cervello delle “grida manzoniane” romane in nome dell’ambiente, dopo il disastro della Costa Concordia, sono gli isolani di Capraia: per i quali la traversata con il traghetto Toremar da Livorno, quando la nave due volte alla settimana deve scalare anche Gorgona, vedono allungarsi la navigazione dalle teoriche 2,5 ore dell’orario a quasi 4 ore.
[hidepost]Il motivo: il “cono” di navigazione imposto dal ministro Clini e ratificato dalla Capitaneria di Livorno per girare al largo delle isole dell’arcipelago – conseguenza della tragedia del Giglio – obbliga il traghetto, dopo aver toccato Gorgona fermandosi a cento metri dallo scalo, a fare un’assurda rotta verso sud per allontanarsi immediatamente dall’isola per almeno 2 miglia, e solo dopo aver raggiunto questa distanza ad accostare di nuovo verso Capraia. Idem al ritorno.
Ma c’è di più: quando c’è libeccio forte, come spesso accade d’inverno, è norma marinara di sicurezza che il traghetto partito da Capraia punti verso nord per proteggersi con Capo Corso e quindi virare in poppa quasi all’altezza di Gorgona, per fare l’accostata in sicurezza e procedere poi con il mare sui settori poppieri. Con il nuovo divieto questa manovra non è più possibile perché si entra nel “cono” di 2 miglia dall’isola di Gorgona. Morale: più difficoltà di manovra, meno sicurezza, tempi più lunghi e disagi maggiori a bordo. Oltre – ma questo è un dettaglio che evidentemente al ministro Clini non interessa – maggiori consumi di carburante e quindi maggior inquinamento sul mare.
Alle dure proteste del Comune di Capraia – ribadite dal sindaco Gaetano Guarente anche nell’ultimo comitato portuale – il nuovo comandante della Capitaneria di Livorno CV Arturo Faraone ha risposto promettendo un accurato riesame dell’ordinanza del suo predecessore. E se possibile, un correttivo in tempi rapidi. Ma al momento, l’assurdo rimane e la traversata per Capraia può durare 4 ore: quanto e più l’andare nella ben più lontana Corsica…

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Pubblicato il
6 Febbraio 2013

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