Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Per Achille la chiamata alle armi?

Achille Onorato

MILANO – La nomina di Matteo Savelli ad amministratore delegato di Toremar, dopo il suo lungo rodaggio da direttore generale, non ha sorpreso né in compagnia né chi conosce l’impegno che di questi tempi sta coinvolgendo l’intero gruppo apicale delle tre compagnie armatrici – Moby, CIN e Toremar – che fanno capo a Vincenzo Onorato.
Può semmai lasciare una qualche perplessità l’apparente disimpegno di Achille Onorato da Toremar, che nella compagnia ha lasciato la carica di AD per – testualmente, siamo sul vago – “mantenere importanti deleghe nel consiglio”. Tra queste, i rapporti con la Regione sull’accordo di servizio con le isole. Ma in realtà è legittimo desumere che Achille Onorato abbia finito il tempo del suo “praticantato” in Toremar per essere ormai chiamato pressoché stabilmente a Milano, ad occuparsi della parte del gruppo armatoriale che oggi è più impegnato in battaglia, cioè Tirrenia e Moby.
[hidepost]Lo conferma lo stesso Savelli, con toni di affettuosa soddisfazione anche per la nomina di Achille Onorato a vicepresidente del gruppo Moby, che è la capolista dell’intero gruppo. “Vorrei ribadire in questa occasione – ci ha dichiarato Savelli – che la nostra filosofia di lavoro è quella di una squadra: che è una squadra legata non solo dal comune lavoro ma anche da una grande amicizia reciproca e da altrettanta passione”. Un’amicizia e una squadra che si è cementata sotto la guida di Vincenzo – dice ancora il neo amministratore delegato di Toremar – “come in una bella università della vita”.
Insomma, con il nuovo organigramma gli Onorato rinforzerebbero il “core business” dove più c’è bisogno della famiglia, lasciando Toremar – che è stabilizzata e ben avviata dopo un importante processo di ammodernamento e refitting delle navi e la chiusura di problematiche sulla gara – a un management di stretta fiducia e di ormai comprovata capacità. E Savelli ha dimostrato di essere capace non solo di andar bene a vela – dote che Vincenzo ha sempre apprezzato fin da quando riusciva a sparire per settimane sui suoi “Mascalzoni” – ma anche di sapersi destreggiare al meglio nei rapporti non sempre facili con i sindacati, la Regione Toscana, i porti “serviti” dalla compagnia e i rissosi comuni elbani.
Per Achille Onorato la sfida adesso è assai più impegnativa. Figlio d’arte, carattere meno spigoloso del padre ma non meno determinato, il suo crescente impegno nel cuore dell’“impero” coincide con la guerra totale che il gruppo ha dichiarato contro Confitarma, contro il potente armatore suo presidente e contro certe regole che a torto o a ragione considera punitive. Non lo aspetta un compito facile. E forse arriverà a rimpiangere i bei mari azzurri e le verdi, dolci isole della “sua” Toremar. Ma la guerra è guerra.
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Aprile 2016

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio