La “Cai digitale” al posto della constatazione amichevole: Metakol anticipa la tendenza
L’azienda ligure premiata agli “AI & Insurtech Awards 2026” per la soluzione brevettata

Metakol premiata agli AI Insurtech Awards, il direttore generale Massimo Treffilletti e l’amministratore delegato Andrea Mungo
GENOVA. È entrata in vigore da pochi giorni la “Cai digitale”, una sorta di versione elettronica della constatazione amichevole post-incidente – ed è il segno che fa fare un cambiamento al settore delle assicurazioni. Con una direzione di marcia chiara e evidente: la digitalizzazione dei processi di gestione dei sinistri. Metakol srl, quartier generale a Recco (Genova), specializzata nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e tecnologie di certificazione digitale per il settore assicurativo e della mobilità, ha anticipato da più di un anno questa tendenza e aveva sviluppato «una tecnologia proprietaria pensata per semplificare radicalmente la compilazione della constatazione amichevole in formato digitale, oggi diventata uno standard operativo e obbligatorio per il settore», com’è stato detto dalla sede dell’aziende ligure.
Questo approccio innovativo – viene sottolineato – è stato recentemente riconosciuto agli “AI & Insurtech Awards 2026”: Metakol è stata premiata nella categoria “Claims & Operations Excellence” per il progetto “Dash cam AI per la ricostruzione dei sinistri stradali e la profilazione dello stile di guida”.
Vale la pena di spiegare che la “Cai digitale” consente agli automobilisti di «denunciare un sinistro direttamente da smartphone o computer tramite le piattaforme delle compagnie assicurative, mantenendo comunque e attualmente la possibilità del modulo cartaceo». È vero, però, che soprattutto nelle fasi iniziali si tratta di uno strumento che può risultare complesso per l’utente finale: Metakol tiene a mettere in evidenza di aver costruito «proprio su questa criticità il proprio vantaggio competitivo, arrivando prima del mercato».
La soluzione – viene messo in evidenza – introduce «un sistema unico e brevettato per la denuncia digitale dei sinistri: attraverso un Qr-Code personalizzato, l’assicurato accede immediatamente a un modulo “Cai” già precompilato con i dati della polizza, senza necessità di scaricare app o ricordare credenziali»- Stiamo parlando di una piattaforma «fruibile via web app» che è progettata per «integrarsi nei sistemi assicurativi, affrontando e risolvendo la complessità tipica di questi ambienti». A ciò si aggiunga il sistema brevettato di certificazione delle fotografie dei danni, che consente di verificarne autenticità e integrità. Metakol spiega che «grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’analisi dei metadati, questa tecnologia rappresenta uno strumento concreto per contrastare le frodi e aumentare l’affidabilità delle informazioni nella fase di liquidazione».
La capacità di anticipare il futuro del settore trova conferma anche nello sviluppo delle “dash cam” intelligenti. Già nel 2004, Andrea Mungo, amministratore delegato di Metakol srl, ha brevettato queste soluzioni come «veri e propri testimoni elettronici», è stato segnalato. Tutto questo ha posto le basi per un nuovo paradigma nella ricostruzione dei sinistri: «Oggi, grazie all’analisi video e agli algoritmi di intelligenza artificiale, è possibile – viene ribadito – ricostruire con precisione la dinamica degli incidenti, migliorare la valutazione delle responsabilità e rendere i processi decisionali più oggettivi e trasparenti».
«La “Cai digitale” rappresenta un cambiamento concreto per il settore», dice Andrea Mungo dal quartier generale dell’azienda ligure: ma – aggiunge – è anche uno strumento che, soprattutto all’inizio, può risultare complesso. «Noi – aggiunge – avevamo già intuito questa direzione e sviluppato una tecnologia capace di semplificarla realmente. Questo riconoscimento conferma la nostra visione: anticipare i bisogni del mercato e trasformarli in soluzioni concrete, migliorando l’esperienza degli utenti e l’efficienza delle compagnie».











