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Grandi Molini Italiani riprenderà l’attività

Alla base degli impegni anche la necessità di rifare la banchina con due anni di lavori

LIVORNO – Sperando che non si stia vendendo la pelle dell’orso prima di averlo preso, dal Comune è arrivato un messaggio positivo sulla ripresa dell’attività del complesso Grandi Molini, ubicato sul canale industriale.
[hidepost]“Finalmente dopo mesi di incertezza sembra essersi accesa una luce di speranza nella vicenda della Grandi Molini Italiani” ha dichiarato l’assessore al Lavoro del Comune di Livorno, Francesca Martini, al termine dell’incontro che si è tenuto presso la sede della presidenza della Regione per fare il punto sullo stato di avanzamento della procedura di concordato fallimentare in continuità, ammessa il 20 maggio scorso.
L’incontro ha visto la partecipazione di Gianfranco Simoncini, consigliere delegato del governatore regionale Enrico Rossi, dell’Autorità portuale di Livorno, del Comune, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti dell’azienda. Si è concluso con la firma di un accordo che consentirà alla Grandi Molini Italiani – dice una nota del Comune – di riprendere l’attività dello stabilimento di Livorno, seppur non a pieno regime, già a partire dal dicembre prossimo.
Le sigle sindacali, in rappresentanza dei 48 lavoratori attualmente in cassa integrazione, hanno chiesto a Grandi Molini Italiani di rispettare questa scadenza visto che dal prossimo anno scadranno gli ammortizzatori sociali.
Grandi Molini, dal canto suo, ha vincolato la ripresa della propria attività di produzione di farina all’avvio dei lavori di rifacimento della banchina ed escavo dei fondali che, secondo l’accordo siglato nel 2015, l’Autorità portuale avrebbe già dovuto incominciare.
L’Authority si è detta pronta ad aprire un bando per l’assegnazione dei lavori entro luglio e ha chiarito che l’intervento sulla banchina costerà circa 5 milioni di euro e durerà due anni. In questo lasso di tempo Grandi Molini utilizzerà il trasporto su gomma e rotaia per l’approvvigionamento dello stabilimento.
L’accordo – ha commentato l’assessore Martini – segna una tappa positiva verso la ripresa dell’attività. Ora però i tempi sono strettissimi: il 7 dicembre scade la cassa straordinaria e per quella data lo stabilimento dovrà essere in funzione per garantire la continuità occupazionale ai lavoratori. L’ostacolo principale, a questo punto, è determinato dall’incertezza sui tempi necessari ad avere le autorizzazioni regionali e ministeriali”. Ancora una volta dunque impegni delle imprese e promesse delle autorità del porto sono in mano alla burocrazia pubblica. Sperando in bene.

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Pubblicato il
13 Luglio 2016

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