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Festìna lente, anzi lentissimo

Il rendeding del progettato terminal al TCO della Porto 2000

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta un’estate da quello del nuovo segretario generale, eccoci finalmente alla prima riunione operativa del partenariato, con a ridosso la commissione consultiva. Si va alla metà della settimana prossima, 23 e 24 settembre.

Tante cose sono cambiate dai due cambi della guardia, e tante stanno cambiando. Con un corteo di dubbi. Quello di punta è il destino dei piazzali alle spalle del terminal contenitori per eccellenza, il Tdt: piazzali destinati alla sospirata Darsena Europa, ma la cui banchina è ancora nel mondo dei sogni o quasi. Dubbio generale: i piazzali rimarranno pascolo di gabbiani  e fenicotteri, o saranno utilizzati dal Tdt? E in questo caso, il Tdt è destinato a diventare oggetto di nuove scalate?

L’attuale utilizzo con i rinfusi

A proposito di scalate, l’ingresso del gruppo Neri e di quello di Vincenzo Romeo (Nova Marine Carriers) nel Tco significa un forte potenziamento del traffico rinfusi, che oggi già tira alla grande specie (ma non solo) dalla Sardegna? Romeo è specialista e ha un centinaio o quasi di navi e navette ad hoc. Dubbio: ma il Tco non deve andare ai traghetti e alle crociere della Porto 2000 secondo il piano regolatore vigente? Dubbio conseguente: che ne è dell’ormai secolare progetto del grande terminal traghetti & crociere tra l’Alto Fondale e il Tco, di cui esistono plastici dettagliati anche a Palazzo Rosciano?

Nessuno ignora che ci sono anticipazioni, chiacchiere e voci di prora, sulle concessioni subito a sud dell’imboccatura del cantonale industriale, dove sono in dubbio il cantierino Lorenzoni  (scadenza il prossimo maggio), il destino delle aree Enel, un ventilato rilancio della raffineria Eni (ci stiamo accorgendo che è finita la pacchia dei carburanti acquistati già pronti dall’Est) e tanti altri siti ancora?

Affrettarsi per le decisioni dunque, ma secondo Augusto imperatore, senza precipitarsi: lentamente, meditando bene, senza voli pindarici (come quello assurdo, che era tanto caro all’ex segretario generale Matteo Paroli, di abbattere la torre dell’Avvisatore Marittimo…) e possibilmente evitando un nuovo carico di contenziosi, oltre quelli già esistenti che hanno fatto di Palazzo Rosciano il record nazionale. Sia Gariglio, presidente, sia Danieli, segretario generale, dovrebbero avere i numeri per far bene. Un primo plauso è loro arrivato dal cluster portuale per la soluzione della direzione del demanio. Avanti dunque. Festìna lente,  ma per favore, non lentissimo.

(A.F.)

Pubblicato il
18 Settembre 2026

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