La Riforma alla “fase due” con nove ambiti prioritari

Ennio Cascetta

ROMA – Secondo Ennio Cascetta, capo della struttura tecnica di missione del ministero di Delrio, il MIT è pronto a passare alla “fase due” della riforma dei porti. Cioè ad avviare quella programmazione decennale degli investimenti sui quindici “sistemi” che dovrà eliminare sovrapposizioni  di progetti ed eccesso d’offerta.

Premesso che la “fase uno”, data per conclusa, è in effetti ancora in corso d’opera visti i ritardi della “governance” nella maggior parte dei sistemi stessi, la “fase due” si presenta davvero come la madre di tutte le riforme. Perchè ipotizza di programmare i finanziamenti pubblici, ma anche gli interventi privati, sulla base di un organico piano nazionale delle infrastrutture che non c’è mai stato. E nessuno si nasconde che sarà una lotta dura, contro i poteri spesso competitivi delle lobby politiche nelle Regioni e nei potentati.

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