Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Vespucci, buone notizie

Bino Fulceri

LIVORNO – Diminuiscono le perdite dell’Interporto Vespucci di Guasticce, ed è la prima buona notizia. I soci in assemblea hanno approvato il consuntivo 2016, un bilancio che mostra un quadro contabile migliore rispetto a quello degli anni passati. Decisamente migliore, sottolinea la nota ufficiale del Vespucci. Si è ridotto a un sesto il disavanzo della società, che nel 2015 perdeva quasi 3 milioni di euro. E il saldo tra entrate ed uscite sarebbe stato addirittura positivo se non fosse stato necessario accantonare riserve consistenti per vicende pregresse.

[hidepost]

Si punta adesso al non troppo distante raggiungimento del pareggio di bilancio. La gestione del 2016 è stata improntata ad una politica di contenimento delle più importanti voci di spesa. Tra queste ci sono i costi operativi derivanti dagli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare, ridottisi del 5% rispetto al 2015. Procede  anche, secondo quanto previsto dal Piano di Risanamento, il programma delle dismissioni: sono state perfezionate tutte le vendite previste nel 2016, mentre per quelle del 2017 sono stati venduti tre immobili su quattro.

I ricavi commerciali correnti sono aumentati del 6%, soprattutto grazie alla locazione dei nuovi uffici del centro direzionale, che per anni è stato una spina nel fianco dell’azienda.

“Il bilancio chiude in linea con quanto previsto dal piano di consolidamento e sviluppo – ha detto l’amministratore delegato del polo di Guasticce Bino Fulceri – e la società si appresta a raggiungere l’equilibrio di bilancio grazie ad una gestione oculata delle risorse. E il merito va anche ai soci, in particolare all’Autorità di Sistema Portuale, che in occasione dell’assemblea, ha ribadito gli impegni assunti all’atto della sottoscrizione dell’accordo di ristrutturazione dell’11 ottobre del 2016”. Per l’Autorità di sistema, il Vespucci è il vero retroporto, che nel prossimo futuro sarà ulteriormente valorizzato dallo “scavalco” e dall’incremento di alcuni servizi come la “pesa” dei containers e il settore reefer.

Il 2016 è stato dunque un anno importante per il Vespucci: segnali positivi sono giunti dai transiti dai gate, incrementati del 25% e dalla crescita costante dell’attività ferroviaria con 5 treni settimanali arrivati e partiti dal terminal dell’interporto. In più è stato dato avvio operativo all’area di temporanea custodia e al fast corridor tra porto e interporto. Tra gli investimenti dell’Interporto nel 2016 ci sono stati quelli relativi alla realizzazione di un magazzino per merci refrigerate. In sostanza, da palla al piede il Vespucci sta diventando un vero valore aggiunto per il “sistema” portuale di Livorno e Piombino.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Luglio 2017
Ultima modifica
13 Luglio 2017 - ora: 16:53

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio