Nei primi 100 porti containers chi cresce, chi perde e chi spera

LONDRA – “Containerisation”, il ciclico rapporto del Lloyd List è uscito in questi giorni con un corposo compendio sui primi 100 porti al mondo, e con l’analisi ragionata su ciascuno di essi.

Proviamo a sintetizzare alcuni dei dati del rapporto. Nei primi sei mesi del 2016 tra i primi dieci porti containers del mondo solo il coreano Busan (6° in classifica) e i cinesi  Guagzhou (7°) e Quingdao (8°) hanno registrato una crescita dei traffici intorno al 4% mentre Ningbo (4°) e Tianjin sono cresciuti rispettivamente del 2,8% e dello 0,3%. Il porto con maggiori perdite è stato Hong Kong (5° in classifica) con -10,5% ma anche i due scali in testa, Shanghai e Singapore, hanno registrato perdite: il primo poco meno dell’1%, Singapore del 5,1%.

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