Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Droga su navi e su Tir: di chi la responsabilità?

LA SPEZIA – Nei giorni scorsi un carico di 28 chili di cocaina trovato in un container su una nave che ha fatto scalo a Gioia Tauro. Da agosto a oggi sono i 1077 chili di cocaina sequestrati dalla Guardia di Finanza. Con conseguenze sull’operatività del trasporto tutt’altro che marginali. Navi e Tir sotto sequestro, coinvolgimento nell’inchiesta del comandante della nave e della compagnia armatrice o dell’impresa di trasporto, dello spedizioniere o dell’agente marittimo, spesso con l’avvio di procedimenti giudiziari.

[hidepost]

Secondo Alessandro Laghezza, presidente e amministratore della maggiore società italiana di spedizioni doganali, il fenomeno del traffico di droga e la crescita esponenziale delle spedizioni che transitano attraverso i porti italiani, “minaccia di mettere in crisi le principali categorie professionali del trasporto” che nella stragrande maggioranza dei casi non sono in grado di controllare il contenuto dei container e che si trovano coinvolti in inchieste pericolosissime da tutti i punti di vista.

Secondo Laghezza è arrivato il momento di definire le regole di ingaggio e quantomeno a livello nazionale individuare con chiarezza, in sede preventiva, i limiti di responsabilità e nella maggior parte dei casi l’impossibilità totale di effettuare controlli da parte delle categorie professionali del trasporto, primi fra tutti gli spedizionieri e gli spedizionieri doganali.

Sequestrare una nave portacontainer che trasporta più di diecimila box pensando che il comandante possa essere certo del contenuto di ogni singolo container, pur rendendoci conto delle difficoltà crescenti nei controlli da parte delle autorità competenti impegnate in una lotta a tutto campo con i trafficanti, è un atto gravissimo, comunque destinato ad aprire la porta su un futuro carico di incertezze per chiunque operi nel settore del trasporto.

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Ottobre 2017
Ultima modifica
25 Ottobre 2017 - ora: 12:01

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio