FEPORT rilancia l’allarme gigantismo navale: i porti italiani sono ormai troppo inadeguati

GENOVA – I porti italiani, salvo rare eccezioni, stanno diventando troppo piccoli per le portacontainers del prossimo futuro: e anche dei presente. Il dibattito è aperto da qualche tempo, ma sta subendo una forte accelerata. In Feport, l’associazione europea dei terminalisti, l’analisi dei giorni scorsi conferma che le dimensioni medie delle navi nella tratta Asia-Mediterraneo sono cresciute in un anno del 10%. Ma non è solo con il Far Est: il recente ingresso della “Msc Vita” in Darsena Toscana a Livorno – una nave da quasi 9 mila teu, larga 48 metri e lunga 300 – conferma che anche sulle rotte transatlantiche il gigantismo navale è una realtà in crescita. L’ingresso di “Vita” a Livorno ha confermato che le sue dimensioni sono al limite ma che grazie al terminalista e a piloti e rimorchiatori – e grazie al coraggio dell’Autorità marittima che ha autorizzato l’ingresso – ancora fino a quelle dimensioni si può operare: ma siamo, appunto, al limite.

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