Sinistri marittimi, ancora troppi: l’errore umano è determinante

 

BRUXELLES – È un rapporto che fa pensare, visto che all’evoluzione continua della tecnologia a supporto della navigazione non corrispondono risultati importanti nella salvaguardia della vita in mare. Il rapporto è quello dell’EMSA, l’agenzia europea per la sicurezza marittima: e certifica che l’anno scorso si sono verificati 3.145 incidenti marittimi, con la perdita di 26 navi, la morte di 106 membri di equipaggi e il ferimento di altri 957 marinai. Secondo l’agenzia, il 60% dei sinistri ha avuto come causa l’errore umano; sottovalutazione delle condizioni meteo, distrazione in aree di navigazione difficile, scarsa comprensione degli ausili elettronici del punto nave, eccetera. La formazione degli equipaggi rimane un elemento importante: ma non basta a garantire in assoluto la sicurezza.

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