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L’ LNG anche a Venezia tecnologia per l’ambiente

Pino Musolino

VENEZIA – Premessa necessaria: l’interesse per il gas naturale liquefatto deriva, come noto, da alcune normative internazionali che entreranno in vigore dal 2020 per effetto delle quali le navi dovranno utilizzare carburanti a basso tenore di zolfo (come il GNL) o in alternativa installare a bordo dei depuratori di fumo (scrubber). Oltre a questa scadenza, la direttiva europea DAFI, recepita in Italia con il Decreto legislativo 257/2016, impone che entro il 2025 nei porti venga  realizzato un numero adeguato di punti di rifornimento per il GNL per consentire la navigazione di navi alimentate a gas. A innescare la corsa a nuovi progetti da presentare, dopo anni di studi e analisi, è stata la recente approvazione del Quadro strategico nazionale (Disposizioni specifiche per la fornitura di gas naturale per il trasporto) cui ha lavorato il Ministero dello sviluppo economico e che ha fornito un quadro regolatorio chiaro per chi volesse realizzare queste nuove infrastrutture.

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Si stima che al 2030, la domanda di GNL prevista per il porto di Venezia sarà pari a 873.000 tonnellate/anno, per utilizzi ripartiti al 73% per il trasporto stradale, al 19,7% per il trasporto marittimo, ed una quota rimanente per i servizi portuali/locali. Inoltre l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale, in collaborazione con la società  Rimorchiatori Riuniti Panfido sta studiando, anche grazie al cofinanziamento europeo, la progettazione e realizzazione di una innovativa bettolina per il trasporto di GNL con spintore bi-fuel per la distribuzione e il bunkeraggio dell’GNL alle navi, proprio partendo dal nuovo terminal di Venice LNG.

Si tratta di mezzi innovativi, interamente Made in Italy, destinati a fare scuola nel settore e che potranno costituire un benchmark di riferimento per tutti i nuovi terminal GNL che sono in corso di progettazione in Italia e in Europa a partire dalle nuove normative comunitarie.

Grazie all’interessamento dell’Autorità di Sistema Portuale che ha operato in sinergia con i privati, il progetto gode di un cofinanziamento europeo per la progettazione e le spese per gli iter autorizzativi all’interno del progetto GAINN. Non si escludono ulteriori finanziamenti per la realizzazione del terminal a valere sul prossimo bando CEF e il contributo della BEI.

“Ritengo che sostenibilità e tecnologia siano due temi che debbano sempre andare a braccetto – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Pino Musolino – in questo contesto nuovo terminal a GNL è un ottimo esempio di questa filosofia. Per questo abbiamo deciso di supportare l’iniziativa di due società private con l’obiettivo contribuire a promuovere l’utilizzo del GNL come combustibile alternativo, sia in ambito portuale che per uso trasporto terrestre anticipando quanto stabilito dall’UE. L’iniziativa presentata oggi si inserisce, inoltre, in un panorama nazionale in crescente fermento visto l’arrivo previsto nei prossimi anni delle prime navi da crociera (Costa, Aida, MSC) alimentate a GNL e anche dei primi ferry (traghetti) dual-fuel nonché della sperimentazione di camion alimentati a GNL, con un primato ancora una volta locale grazie all’investimento della società di logistica e autotrasporto Codognotto. Poter contare a Venezia su un terminal predisposto per l’approvvigionamento di questo nuovo carburante ci consente di diventare l’hub adriatico per il rifornimento di GNL per le nuove navi e di essere già pronti – oggi – anticipando le richieste del mercato”.

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Pubblicato il
20 Gennaio 2018

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