Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Go Smart Med ridisegna il futuro dei trasporti via mare

BASTIA – Ancora una fase di confronto con le imprese per Go Smart Med, il progetto che punta a far crescere il trasporto marittimo e mitigare l’isolamento dei territori grazie a una gestione innovativa dei trasporti. Obiettivo principale, ottimizzare il coordinamento dei servizi esistenti di trasporto marittimo delle merci:  questo il cuore del progetto europeo che ha tra i suoi attori principali la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

[hidepost]

Durante il recente seminario di Bastia, che si svolto lo scorso 21 febbraio, sono stati infatti presentati i risultati dell’analisi di ben 48 catene logistiche, studiate in ogni aspetto, dalla stima dei costi e dei tempi di trasporto, al tipo di percorso e all’impatto energetico ed ambientale, andando ad individuare quali sono i margini di miglioramento per rendere più competitivo il settore dei trasporti marittimi.

Ai lavori hanno partecipato oltre trenta imprese leader del settore: tra le altre, Moby Lines/ Toremar, Grimaldi, Corsica Lines, Cto-Combined terminal operators, Associazione agenti marittimi sardi, Oct-Ufficio trasporti Corsica, soggetti del mercato qualificati che hanno potuto commentare e integrare i dati presentati contribuendo in modo significativo al progetto.

Il prossimo appuntamento sarà a Genova, incontro che vedrà protagoniste molte altre imprese dell’area, che concluderà la serie dei seminari iniziata a Livorno. Solo a quel punto sarà possibile tirare le somme e ricostruire il quadro completo del futuro dei trasporti commerciali via mare.

Go Smart Med è un progetto finanziato nell’ambito del 1° avviso del programma europeo INTERREG IT-FR Marittimo 2014-2020. L’obiettivo è quello di proporre un nuovo sistema di gestione integrata dei servizi di trasporto marittimo delle merci tra regioni trasfrontaliere europee affacciate sul mediterraneo, al fine principale di attenuare l’isolamento dei territori periferici e insulari e di migliorare la connessione dei nodi secondari e terziari della zona di cooperazione alla rete TEN-T.

Sette sono i partner impegnati fino al settembre 2018, rappresentativi di sei aree geografiche transfrontaliere: la Corsica, la Liguria, la Sardegna, la Sicilia, la Toscana e il Var. Il budget del progetto è di 647.498,41 euro finanziati per l’85% con fondi del FESR.

[/hidepost]

Pubblicato il
3 Marzo 2018

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio