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Al gruppo Messina il premio Olivetti

GENOVA – Zaccheo, piccolo di statura, che per vedere Gesù che sta passando sulla strada, si arrampica su un sicomoro… Questa simbologia dell’uomo che per raggiungere risultati non esita ad arrampicarsi è alla base dell’omonimo progetto di formazione, per l’appunto “Il progetto Zaccheo”, progettato e gestito dal Gruppo armatoriale Messina, che è stato insignito del secondo premio ex aequo dell’AIF, Associazione Italiana Formatori, nella categoria “Mercati e competitività” con la menzione di Valutazione Tecnica per l’Innovazione.

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Direttamente alle spalle di Unicredit ed ex aequo con Magneti Marelli, al Gruppo Messina è stato riconosciuto dall’AIF, creatrice del Premio Olivetti, il merito e una menzione speciale per i contenuti innovativi del progetto formativo, ma anche per aver progettato “in house”, senza l’ausilio di società esterne di consulenza questo modulo formativo, focalizzato sull’esigenza dell’azienda di fare emergere le reali vocazioni e, quindi, le potenzialità dei singoli dipendenti.

Caratteristica vincente del Progetto Zaccheo è la base del percorso formativo, che parte da una valutazione personale delle potenzialità dei dipendenti e quindi da un assessment delle loro aspettative e della loro “voglia di salire sul sicomoro”.

L’assunzione di maggiori responsabilità, più forza nel proporre le proprie idee, meno timore nel “salire” sono alcuni dei tangibili risultati che oggi si riscontrano in molti dei partecipanti al progetto ma, nello stesso tempo, c’è stata anche l’opportunità di sollecitare i Responsabili aziendali a sostenere il percorso di ascesa dei propri collaboratori, considerandoli futuri leader piuttosto che statici “followers”.

Oltre ai docenti del Rina Academy, che hanno partecipato attivamente al progetto formativo coordinati dal Responsabile Messina del progetto Roberto Manuelli, figura anche Vittorio Podestà, campione paraolimpico e vincitore di due medaglie d’oro a Rio. Una figura emblematica anche per l’obiettivo del progetto formativo di fare emergere non solo le professionalità in essere, ma le volontà.

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Pubblicato il
28 Marzo 2018

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