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Firme a Trieste per regime fiscale nel porto franco

TRIESTE – Il Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste (federato con Unione Sindacale di Base) ha presentato una raccolta di firme a sostegno della richiesta di veder riconosciuto un regime fiscale agevolato all’interno del porto franco internazionale di Trieste.

Va riconosciuto che oltre ad essere umani sono sicuramente determinati e non hanno mai nascosto il loro programma e modo d’agire. Hanno sempre dichiarato che il loro obiettivo era ed è l’applicazione dell’Allegato VIII del Trattato di Pace di Parigi relativo al porto franco internazionale di Trieste.

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Questo è il loro obiettivo primario e l’attività sindacale che hanno svolto in questi anni è stata un effetto collaterale. Visti i risultati conseguiti e il numero di iscrizioni che supera le 250 tessere sindacali si può dire che anche su questo terreno si sono impegnati seriamente. Ed era un impegno secondario!

Ma torniamo alla notizia dell’incontro: il CLPT ha presentato una raccolta di firme a sostegno della richiesta di piena applicazione del regime di porto franco internazionale. Potevano firmare (indicando il numero nel modulo) solo i lavoratori in possesso del tesserino identificativo per entrare a lavorare in porto. Ed ecco la prima sorpresa. Potevano firmare la richiesta tra gli 850 e i 900 lavoratori circa, quelli in possesso del tesserino identificativo. Le firme raccolte sono state 580, raddoppiate quindi rispetto agli iscritti al CLPT. Si può dire  quindi che l’obiettivo di un regime fiscale agevolato è condiviso dalla maggioranza dei lavoratori portuali e il CLPT riesce a interpretare queste esigenze. Sarà interessante conoscere su questo argomento le valutazioni degli altri sindacati presenti nello scalo. Sarebbe bene che anche le forze politiche prendessero posizione di fronte alle richieste avanzate dai lavoratori.

L’argomento viene il più delle volte abbinato alle Zone Economiche Speciali che gli esponenti politici rispolverano in varie occasioni. Solitamente lo fanno in presenza di tragedie come quella del crollo del ponte di Cornigliano a Genova o in momenti di particolari crisi occupazionali territoriali.

Con esplicito riferimento invece ad un regime fiscale agevolato legato al regime di porto franco internazionale di Trieste si erano espressi, prima del tracollo elettorale, sia l’allora presidente del Consiglio Renzi che la presidente della regione FVG Serracchiani. L’attuale presidente regionale Fedriga cosa risponde alle richieste avanzate dalla maggioranza dei lavoratori del porto triestino?

All’incontro in Autorità Portuale dello scorso lunedì 27 agosto erano presenti il presidente Zeno D’Agostino, i rappresentanti del CLPT accompagnati dal loro avvocato Nicola Sponza…. e Alfred de Zayas esperto indipendente delle Nazioni unite accompagnato da due esponenti di Triest Ngo.

Il CLPT ha riassunto in tre punti gli argomenti su cui intende mobilitarsi: 1 – L’assunzione diretta di tutti i lavoratori operanti in porto; 2 – Un tavolo di trattativa per un contratto di primo livello nel porto di Trieste; 3 – Istituzione di un regime fiscale speciale e agevolato.

Su questi temi hanno raccolto alcune prime risposte e precisazioni da parte del presidente D’Agostino, nel corso dell’incontro. Su questi tre punti vogliono coinvolgere, forti delle firme raccolte bastanti ad ottenere un tavolo di trattativa, diverse istituzioni oltre a quelle già coinvolte ed indicate. In particolare i ministeri delle Finanze e dei Trasporti e ultima ma non meno importante l’Agenzia delle Entrate.

Ad oggi ci sembra troppo presto per analizzare i possibili accordi o i punti di rottura. Abbiamo registrato nell’incontro con il CLPT una volontà di raggiungere risultati concreti e di non fare battaglie ideologiche. Da segnalare, per completezza dell’informazione, che esiste anche la consapevolezza da parte dei lavoratori che non sono gli unici ad essere interessati al regime fiscale agevolato e che esistono anche potenziali alleanze con altri soggetti operanti nel porto. Chiudiamo qui la cronaca e facciamo un passo alla volta come insegna il CLPT.

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Pubblicato il
5 Settembre 2018

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