Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La guida “virtuale” al Vespucci

Nella foto: Un allievo sul simulatore di guida.

GUASTICCE – Da Interporto a Retroporto, ma non basta: l’area logistica di Guasticce sta diventando anche un contenitore di formazione professionale, in risposta alla crescente domanda di specializzazioni proprio nei comparti legati alla portualità, ai trasporti, alla gestione dei servizi più avanzati e delle macchine. E come ha voluto precisare il presidente del Vespucci, Rocco Guido Nastasi, nella mattinata di presentazione dei nuovi corsi lunedì mattina, superata da tempo l’immagine di un’immobiliare, l’Interporto/Retroporto oggi è una fucina di imprese, di start-up e di occasioni di lavoro per giovani e meno giovani specializzati. Per loro si sono messi in rapporto sinergico formativo oltre alla Spa del Vespucci, la Regione Toscana, l’ISYL di Vincenzo Poerio, la Global Services di Raffaele Brasile e la LTA (Logistic rainung Academy) di Francesca Marcucci (28 mila ore di lezione e 2 mila giovani formati nel solo 2018) e altre importanti realtà fiancheggiatrici, come la stessa Autorità di Sistema portuale livornese, le imprese del porto e gli istituti tecnici.

[hidepost]

Prima dell’inaugurazione del “Centro di formazione simulata”, ennesima iniziativa del vulcanico Raffaele Brasile con la sua Global Services, l’importanza della formazione e le iniziative in atto al Vespucci sono state occasione di interventi del presidente Nastasi, dell’assessore regionale toscano alla formazione e lavoro Cristina Grieco, dall’ingegner Vincenzo Poerio responsabile dell’ISYL specializzato in particolare nel campo della grande nautica, di Francesca Marcucci e di Paolo Nanni per PLISS. Per tutti un tema di fondo: oggi il mondo del lavoro ha sete di specializzazioni, e tanto più la logistica, che nella sua forte espansione fa fatica a trovare addetti preparati. Da qui il moltiplicarsi dei corsi, per iniziativa sia del pubblico che del privato, e il successo tra giovani e meno giovani, con tassi di occupazione altissimi tra chi arriva a diplomarsi.

Il “Centro di formazione simulata”, ospite di un settore messo a disposizione del Vespucci, è davvero un fiore all’occhiello dell’Interporto. Vi sono i simulatori di guida che, con postazioni identiche a quelle di un forklift, di un cassello, di una gru semovente e di un mezzo pesante, consentono di “vedere” attraverso una serie di schermi panoramici come reagisce il mezzo. S’impara – ha spiegato Brasile – senza sottrarre al lavoro i veri mezzi. Così come fanno ormai anche i piloti dell’aviazione e gli specialisti della caccia ai sommergibili. Realtà virtuale, ma realtà vera. L’eccellenza.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Dicembre 2018
Ultima modifica
18 Dicembre 2018 - ora: 16:55

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio