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La terza edizione a Lecce del Contamination Lab

LECCE – Al via la terza edizione del progetto CLab@Salento è Contamination Lab, il “Laboratorio per creare e innovare” dell’Università del Salento dedicato agli studenti che hanno idee innovative e desiderano svilupparle. L’evento di apertura ha avuto luogo giovedi scorso nell’aula “Fermi” dell’edificio “Aldo Romano” (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce), alla presenza del rettore Fabio Pollice. Erano presenti inoltre il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il presidente di Confindustria Giancarlo Negro, il responsabile dell’Area Politiche per il Trasferimento Tecnologico dell’ARTI Stefano Marastoni. Relatori sono stati Vincenzo Fiore, presidente di IC406, incubatore di Auriga; e Mariarita Costanza, chief technology officer di Macnil – Gruppo Zucchetti. Le conclusioni sono state sottolineate da Giuseppe Maruccio e Giustina Secundo, responsabili del Contamination Lab.

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Sessanta gli studenti che hanno superato il processo di selezione e che saranno quindi i protagonisti principali di questa terza edizione del laboratorio: sono iscritti a corsi di laurea triennale o magistrale dell’Università del Salento, neo laureati o iscritti ai Dottorati di ricerca dell’Ateneo. L’interdisciplinarietà è la caratteristica principale di questi “CLabber”, studenti di ingegneria, fisica, biotecnologie, scienze biologiche, archeologia, psicologia, filosofia, lettere, economia. Con loro il CLab@Salento vuole attivare “processi virtuosi di contaminazione”, spiegano i professori Maruccio e Secundo, “al fine di sviluppare spirito d’iniziativa, creatività e cultura imprenditoriale, capacità di saper tradurre idee in azioni per realizzare progetti di innovazione in linea con le specificità dell’Università del Salento e del territorio. Un laboratorio diffuso di contaminazione inteso come luogo fisico e virtuale di allenamento continuo, una vera e propria palestra tecnologica per l’imprenditorialità, realizzata con l’uso di modelli di apprendimento innovativi a forte connotazione interdisciplinare”.

Il percorso di attività extra-curriculari si svilupperà da gennaio a giugno 2020, e vedrà i partecipanti confrontarsi in processi di “contaminazione dei saperi” con esperti provenienti da università nazionali e internazionali, con imprenditori e con potenziali finanziatori per lo sviluppo di progetti di innovazione. Le aziende partner, sia locali che multinazionali, lanceranno competizioni ai team interdisciplinari che potranno immaginare soluzioni innovative per i loro prodotti/mercati. Per chi invece ha già una idea di business, il Contamination Lab offrirà una rete di relazioni e competenze per sviluppare la propria idea e presentarla di fronte a business angels e altri potenziali finanziatori.

Tutte le attività riguarderanno le smart technologies (nanotecnologie, robotica, materiali innovativi, digital economy & banking, nuovi strumenti digitali), la bio-economy (bio-based industries, biotecnologie, blue growth, green chemistry, sicurezza alimentare) e le industrie culturali creative (turismo, storytelling, empowerment, valorizzazione dei beni culturali).

Finanziato con un contributo del MIUR, CLab@Salento si è posizionato al terzo posto di una graduatoria in cui soltanto 9 dei 25 progetti presentati dalle Università di Sud Italia e Isole sono stati scelti. A livello nazionale sono complessivamente 16 i nuovi Contamination Lab di altrettante Università, che fanno parte di una rete più ampia denominata Contamination Lab Network.

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Pubblicato il
18 Dicembre 2019

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