La persistenza della (nostra) memoria

LIVORNO – Gli orologi che si squagliano come neve al sole: è un’opera più che celebre di Salvator Dalì e si chiama, ironicamente “La persistenza della memoria”. L’abbiamo presa a simbolo di questo nuovo anno: che per noi, per la nostra piccola ma storica (più di cinquant’anni!) pubblicazione comincia oggi, 4 gennaio 2020. Perché l’ironia? Perché vorremmo, onestamente, lasciarci dietro la memoria di un 2019 che ci ha riservato molte amarezze: guardando a questo anno nuovo, ancora vergine di fatti importanti, con fiducia e non con rassegnazione, come qualcuno già ci suggerisce.

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