Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il Gruppo Maganetti certificato con il prestigioso B Corp.

L’amministratore delegato Matteo Lorenzo De Campo

SONDRIO – A gennaio dello scorso anno, il Gruppo Maganetti – ad oggi la prima società di logistica in Europa certificata B Corp – ha iniziato, grazie anche alla consulenza della società Nativa, il lungo iter, prima di autovalutazione con il B Impact Assessment – uno strumento gratuito facile e completo che già più di 70.000 aziende nel mondo stanno usando per valutare e migliorare le proprie performance aziendali – poi sottoponendosi alla valutazione dell’ente certificatore B Lab per poter ottenere il punteggio mimino di accesso di 80 punti.

[hidepost]

Superate queste fasi che hanno implicato un profondo riesame della politica aziendale di Maganetti – revisione statutaria, investimenti concreti relativi a nuove procedure aziendali, progetti significativi dal punto di vista ambientale come “LNG, Valtellina Logistica Sostenibile”, valutazioni di impatto ambientale per i fornitori – sono iniziati una serie di audit, ovvero di verifiche da parte dell’ente certificatore.

Giunti al termine del lavoro e attestata la conformità del Gruppo Maganetti ai requisiti richiesti è arrivata l’agognata promozione a B Corp che si è conclusa con la firma della Dichiarazione di Interdipendenza delle B Corp.

Ad oggi nel mondo vi sono circa 2500 aziende, operanti in 140 diversi settori distribuite in 60 Paesi, certificate B Corp.

“Questa certificazione riconosce l’impegno profuso negli ultimi 3 anni – commenta Matteo Lorenzo De Campo, amministratore del Gruppo Maganetti – garantendo così che l’esistenza di Maganetti possa rappresentare un’opportunità per la Valtellina e i valtellinesi e non un problema e che quindi il suo impatto sia positivo dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

A mio avviso oggi – prosegue De Campo – questo è il solo modo per fare impresa con responsabilità e attenzione rispetto alle generazioni future. La certificazione a B Corp non è un mero pezzo di carta – conclude – ma un nuovo modello di business verificabile e misurabile. Il nostro impegno proseguirà con determinazione in modo tale che, fra due anni in occasione della periodica verifica da parte dell’ente certificatore, la nostra attività e il nostro modello aziendale possano aver registrato ulteriori miglioramenti”.

[/hidepost]

Pubblicato il
25 Gennaio 2020

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio