Crociere, cresce il pressing

Pasqualino Monti

ROMA – Il mondo delle crociere, congelato dall’inizio della pandemia con risultati disastrosi anche per l’economia turistica, preme sull’acceleratore per ripartire. Con una formula che debba aiutare la ripresa almeno dei tour sui porti nazionali, avendo già adottato sulle navi tutti più sofisticati sistemi di garanzia sanitaria anti-virus. Numerose le prese di posizione, che si succedono di ora in ora.

Da Palermo arriva il messaggio del presidente dell’AdSP. “Il Mezzogiorno non può permettersi di perdere anche le crociere”. Pasqualino Monti, presidente del sistema portuale che comprende Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle e che più di ogni altro ha scommesso investendo sul mercato passeggeri, scende in campo con decisione sul problema della “ripartenza” delle navi da crociere dai porti italiani. “Ulteriori rinvii nel via libera alle crociere nei porti italiani – precisa – annienterebbero la stagione crocieristica 2020, posticipando alla primavera del 2021 la ripresa di un mercato che sarà condannato a subirà danni, diretti e indotti, insanabili”.

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