Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il celebre yacht “Delphine” sceglie la sosta a Messina

MESSINA – Il passato che ritorna: anzi, uno dei capolavori del passato che arriva in uno dei porti italiani più antichi e più prestigiosi già dai tempi della Magna Grecia. I fatti: uno dei più antichi e lussuosi mega yacht del mondo ha effettuato una sosta nei giorni scorsi nel porto di Messina. Si tratta della “SS Delphine”, realizzata nel 1921 per il proprietario della famosa casa automobilistica di Detroit Dodge, che ha scelto il porto peloritano per svolgere alcune operazioni tecniche, prima di riprendere il viaggio con la sua clientela d’élite.

[hidepost]

Questa splendida imbarcazione a vapore, dalla lunghezza totale di 79 metri e larghezza massima di 11 per 1342 tonnellate stazza lorda, ha ospitato famosi protagonisti del jet set internazionale e importanti personaggi storici come Winston Churchill e Franklin Roosevelt, che sul “SS Delphine” sembra si siano incontrati per preparare la Conferenza di Yalta nel 1945. 12 sono le suite di lusso, per un massimo di 26 ospiti che possono godere a bordo di servizi e comfort sontuosi.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega, ha espresso soddisfazione per la presenza della “SS Delphine” a Messina che segue altri mega yacht già attraccati sulle banchine di riva in città. “È la conferma” dichiara “dell’appeal che i Porti dello Stretto esercitano sia per la propria posizione geografica strategica, centrale nel Mediterraneo, ma soprattutto per l’efficienza e la professionalità che i nostri operatori assicurano ad una tale clientela, estremamente esigente ma al contempo con capacità di spesa considerevoli. Stiamo già lavorando perché Messina, Reggio Calabria e Milazzo possano sviluppare al meglio le proprie potenzialità e i propri servizi per conquistare in modo stabile i principali attori di questo interessantissimo segmento marittimo, assicurando così nuovi e alternativi traffici rispetto a quelli già consolidati e nuove e importanti occasioni di crescita ai porti e al territorio”.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Settembre 2020

Potrebbe interessarti

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Se Berta ‘un si marìta…

…“E se domani…” diceva un antico refrain musicale. Riprendo le valide considerazioni del nostro direttore sulla sorprendente impasse di alcune nomine presidenziali nelle Autorità di Sistema Portuale soffermandomi su Livorno: Gariglio è stato tra...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Per difendere la pace…

Guerra e pace, più guerra che pace: sembra l’amara, eterna storia dell’uomo. Così, per preservare la pace, sembra proprio che non ci siano che le armi: si vis pacem, para bellum, dicevano nell’antica Roma....

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Sempre più droni sul mare

Se ne parla poco, specie dei più specializzati: come quelli subacquei della Wass di Livorno per Fincantieri, o quelli sempre italiani, costruiti però in Romania dall’ingegner Cappelletti della livornese ex Galeazzi. Però adesso Fincantieri,...

Leggi ancora

Porti teu in overcapacity?

Riforma della riforma portuale: l’articolato Rixi che abbiamo anticipato – che naturalmente deve passare anche dalle Camere – punta dunque a coordinare lo sviluppo degli scali, oggi lasciato eccessivamente alla potenza dei singoli “protettorati”...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio