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Capuano: partita la “bretellina”

Claudio Capuano

Claudio Capuano, dirigente AdSP per Piombino, ha così risposto alle nostre domande sulla viabilità.

Quali sono i progetti dell’AdSP in termini di accessi viari e ferroviari da e per il porto?

“Sono anni che si parla del prolungamento della S.S. 398 da Fiorentina al porto.

L’opera, divisa in due lotti, vede il primo da Fiorentina al Capezzòlo, ed il secondo dal Capezzòlo al porto.

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Il primo lotto, dopo molteplici vicende, è stato definitivamente approvato e i lavori di realizzazione, di competenza dell’ANAS, sono in via di aggiudicazione.

Del secondo lotto, invece, è all’attenzione di questa Autorità di Sistema e del Comune uno studio di fattibilità volto ad individuarne il tracciato.

Successivamente, occorrerà procedere per reperire le opportune coperture economiche.

Collegherà invece il Capezzòlo direttamente alle nuove aree portuali la “bretellina”, i cui lavori sono da poco iniziati.

Essa diventerà una via diretta all’area industriale del porto e dunque “dedicata” ai mezzi più pesanti, senza che questi debbano più passare né dalla città, né all’interno dello stabilimento.

Queste opere riusciranno ad “arginare” i noti problemi di traffico estivo e soddisfare le esigenze commerciali e industriali del porto?

“A mio modo di vedere, il porto di Piombino si propone, peraltro destando particolare interesse da parte di operatori nazionali e internazionali, come uno dei fattori determinanti per il rilancio economico del territorio, considerando i nuovi traffici che lo interesseranno nei prossimi anni.

È pertanto assolutamente necessario prevedere un correlato adeguato sviluppo viario e ferroviario in grado di movimentare le merci col maggior grado di sostenibilità ambientale e sicurezza. Mentre infatti il secondo lotto della S.S. 398 rappresenterà, oltre che una seconda via di accesso alla città, un’alternativa per il traffico turistico, la bretellina risolverà soprattutto il problema del traffico pesante.

È bene infatti tener presente che non esiste alcun possibile sviluppo portuale senza un razionale sistema integrato viario e ferroviario che, col crescere dei traffici delle merci, si accompagni anche ad una riduzione degli inquinamenti e dei rischi di incidenti”.

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Pubblicato il
28 Novembre 2020
Ultima modifica
30 Novembre 2020 - ora: 14:24

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