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Inutili e forse anche pericolose ma…

Nella foto: Una delle De Nicola della 75.

Un appassionato di nautica che si dichiara da vecchia data frequentatore del porto Mediceo, A.L. ci scrive:

Caro direttore, ho seguito anche sul tuo giornale la vicenda della demolizione delle gru sulle due sponde dell’ex grande bacino di carenaggio in avamporto; demolizione giustificata, credo a ragione, dal fatto di essere ormai vecchi catorci pericolosi a chi ci lavorava intorno. Dunque, ben fatto. Però a questo punto mi chiedo perché non vengano demolite, oppure smontate e vendute se sono ancora efficienti, quelle due analoghe gru della De Nicola che ancora condizionano gli spazi e la banchina ex 75, dove da almeno un paio di mesi è tristemente ormeggiata una nave da crociera in attesa che cessi la pandemia del Covid. Entrambe queste gru non sono mai state utilizzate ed entrambe rappresentano un pericolo, tant’è che un cantierino di riparazioni nautiche che stava sotto di loro fu trasferito dall’AdSP proprio per timore di qualche crollo. È una mia preoccupazione eccessiva o c’è qualche ragione perché questi inutili monumenti rimangano?

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Caro amico, ci siamo chiesti anche noi, a più riprese, perché le De Nicola siano ancora lì. Per quello che ci risulta, le altre gru obsolete, che erano sul bacino di carenaggio grande, sono state smontate perché ostacolavano i lavori di riparazione e refitting degli yacht e delle navette che utilizzavano e ancora utilizzano le sponde del bacino come banchine. Le De Nicola invece non darebbero noia a nessuno. E poiché non sarebbero vendibili ma la loro demolizione costerebbe, tutto rimane congelato. Oggi poi, con la nave da crociera che è in quella banchina, non sarebbe nemmeno possibile toccarle. C’è solo da sperare che agguantino e che nessuno si faccia male. Tocchiamo ferro.

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Pubblicato il
3 Marzo 2021

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