Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Codecasa, 58 metri “on spec”

VIAREGGIO – Fiducia, tenacia e impegno, sono questi i termini che riassumono e rappresentano il lavoro dei Cantieri Navali Codecasa. Si procede a pieno ritmo con le prossime consegne, che comprendono anche la costruzione “on spec” di uno yacht di 58 mt di lunghezza fuori tutto, la Costr. C127. Uno yacht questo – sottolinea il cantiere – che presenta prestazioni tecniche eccezionali e il coraggio e l’intraprendenza di Fulvio Codecasa che, con gran determinazione, ha voluto la creazione di questo innovativo progetto.

Il team tecnico dei Cantieri Navali Codecasa, capitanato dall’ingegnar Gianluca Imeri, in collaborazione con l’ingegnar Pierluigi Ausonio, è molto orgoglioso dei risultati raggiunti per questa elegante e grintosa unità. La nuova C127 sarà infatti in grado di raggiungere la velocità massima a dislocamento leggero di circa 21 nodi.

La Costr. C127, infatti, avrà una carena dislocante veloce (tipica di navi militari), ottimizzata con le migliori tecniche attualmente disponibili per raggiungere e superare la soglia dei 20 nodi; una velocità ragguardevole per questa taglia, visto che avrà lo scafo in acciaio, e per questo si inserirà di diritto tra gli Yacht più veloci della sua categoria. L’ingegner Imeri afferma: “Nello sviluppo delle previsioni preliminari della resistenza di carena è stato tenuto conto degli effetti favorevoli ottenibili con l’utilizzo di sostentatori poppieri tipo “Transom Wedge”, l’attenzione si è poi concentrata sulle forme della prua optando per una prora verticale che allungasse le linee d’acqua della carena. È stata, in seguito, valutata l’ipotesi di realizzare un bulbo prodiero che avesse solo uno sviluppo laterale, ovvero in larghezza. Per avere conferma degli effetti favorevoli di quanto sopra descritto, sono state eseguite una serie di simulazioni CFD (Computational Fluid Dynamics).

Pubblicato il
17 Luglio 2021
Ultima modifica
20 Luglio 2021 - ora: 12:10

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio