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“Marina” del Mediceo, ecco l’accordo

Nella foto: L’assetto previsto dall’accordo in Darsena Nuova.

LIVORNO – Forse cosa fatta: dopo quasi quindici anni di tensioni, di contrasti, di Tar e di minacce, la vicenda del “marina” nel porto Mediceo sembra aver trovato soluzione, una soluzione che sembra condivisa. E che consentirebbe di aspettare l’altra eterne incompiuta, l’approdo turistico della Bellana (che si farà ma chissà quando).

Il condizionale è d’obbligo visto che alcuni dei circoli interessati non hanno ancora sottoposto l’accordo alle assemblee: ma il guanto di velluto del presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri sembra aver raggiunto lo scopo. Le imbarcazioni oggi all’ormeggio sui vari pontili galleggianti nella zona Sud del Mediceo – dal “marina spontaneo” dello YCL ai vari del “muro del pianto”, saranno trasferite nella Darsena Nuova, con l’assetto sui pontili e sulle andane come nella mappa che pubblichiamo qui. 

Nella foto: Il ponte che blocca le barche a vela fuori dalla Darsena Nuova.

L’accordo che buona parte dei circoli hanno già sottoscritto prevede che in Darsena Nuova vadano le barche a motore e quelle a vela sotto i 10 metri (circa). L’ostacolo del ponte girevole, che ovviamente limiterebbe il movimento a tutte le vele, sarà superato tenendo il ponte quasi costantemente aperto: verrà chiuso solo per esigenze particolari. E dove passeranno allora auto e pedoni diretti sul Molo Mediceo? Verrà aperta e resa praticabile in continuo la via Edda Fagni, quella che parte di fianco allo storico ingresso dell’ex cantiere Orlando, costeggia il blocco delle “foresterie” del gruppo Azimut/Benetti e sbocca pressappoco davanti al distributore di benzina del Mediceo. Una soluzione brillante, visto che il maggior ostacolo per trasferire le vele piccole in Darsena Nuova era proprio il ponte.

Gli yachts più grandi, quelli che in Darsena Nuova proprio non c’entrerebbero, rimarranno agli ormeggi del costruendo “marina” della società Porto a Mare Spa, con tariffe agevolate. Le tariffe sono state uno dei temi vincenti di Guerrieri; anche in Darsena Nuova le barche pagheranno un po’ meno ma avranno più servizi.

Tutto bene, dunque, a chiusura di una vicenda annosa? Altro elemento che ha stemperato le polemiche è che le operazioni di costruzione del nuovo “marina” andranno per gradi e si prevede che gli spostamenti veri e proprio delle barche in sito avranno luogo entro i prossimi tre anni. C’è ancora tempo per mettere a punto il meccanismo, 

In una lettera ai soci dello YCL, il presidente professor avvocato Gian Luca Conti ha valutato positivamente l’accordo – che comunque sarà discusso nella cena sociale con assemblea di fine anno in programma per sabato prossimo 4 dicembre – ricordando anche le lunghe battaglie intraprese dai suoi predecessori, da Alberto Uccelli a Pierre Hamon e Tommaso Spadolini. “Vi confesso – ha scritto – che mi sembra impossibile esserci riuscito. Non so se questo è il miglior accordo possibile ma sono sicuro di aver ottenuto tutto quello che potevo ottenere”.

Pubblicato il
1 Dicembre 2021

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