Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Un’estate più calda da 200 anni

ROMA – Le previsioni a lunga scadenza vanno sempre prese con le pinze: ma un particolare impegno di Sensoworks (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello, è rivolto alla transizione ecologica ed allo sviluppo economico sostenibile, con l’obiettivo di cogliere anche le opportunità che si andranno a creare con i 100 obiettivi di target del PNRR, accelerando i progetti già in essere in merito alle «Sensoworks Smart City», in vista del target “transizione ecologica” del PNRR.

Dopo avere concluso con successo un fundraising che ha portato – lo scorso dicembre – a raccogliere fondi per oltre 500 mila euro, il 2022 si avvia così in grande stile per l’azienda romana già attiva con progetti anche all’estero, dalla Francia agli Stati Uniti passando per l’Olanda.

«La spinta indotta dal PNRR verso percorsi di transizione ecologica ci consentirà di accelerare maggiormente sugli aspetti “green” delle smart city, dando spazio a nuovi servizi condivisi ed a modelli di consumo sempre più etici e circolari, ormai imprescindibili se si vuole salvare il Pianeta» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks.

«Se non si interverrà rapidamente per limitare le emissioni – e qui il contributo delle smart city sarà cruciale – l’impatto del riscaldamento globale sarà infatti devastante» aggiunge Niccolò De Carlo riferendosi all’ultimo rapporto stilato su questo tema dalla World Meteorological Organization (WMO), l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, secondo la quale «la temperatura media globale della Terra entro 5 anni è destinata a salire di 1,5°C, con un 40% di probabilità che si possa raggiungere temporaneamente un innalzamento del medesimo valore in almeno uno dei prossimi 5 anni».

Insomma, è possibile ed anche probabile che uno dei prossimi anni diventi il più caldo in assoluto degli ultimi 200 anni. Gli analisti del WMO hanno preso come termine di confronto i dati del 2020, quando la temperatura media globale è stata di 1,2 °C sopra la soglia del periodo pre-industriale, evidenziando importanti segni di cambiamento climatico come l’innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacci ed eventi ancora più estremi.

Pubblicato il
5 Febbraio 2022

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio