Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

A Capraia stravince “Mariella”

Nella foto: Carlo Falcone impegnato nella regata di Capraia.

CAPRAIA ISOLA – Ogni regata è uno spettacolo, per chi ama le vele e il mare: ma quando scendono in gara le imbarcazioni areazioni d’epoca, scafi che a volte hanno quasi cent’anni, lo spettacolo diventa super.

E il caso del ⛵ Capraia Sail Ralley, organizzato dall’associazione Vele Storiche di Viareggio, che tra venerdì e domenica scorsa ha riunito sulla bella isola del Tirreno una trentina di capolavori d’antan. Per tre giorni il porto di Capraia è diventato un vero e proprio museo galleggiante, in gara per un trofeo extra messo in palio dall’ordine messo in palio dall’ Ordine Marittimo Cavalieri di Capraia, che ha offerto l’aperitivo in banchina per gli equipaggi in occasione della premiazione.

La manifestazione ha avuto come partner ⌚ Locman, Acqua dell’Elba, 4F Group, Ancomar Sarda di Antonio Farigu, Frisbi, Versilia Marine Service, veleria Millenium, Navionics, Navigo, Sacomar Yacht Agency, Marina di Capraia, Circolo della Vela Marciana Marina, Darsena Cosimo de’ Medici e i produttori locali La Piana, Arura Azienda Agricola, Il Saracello, Birrificio Ortigrandi, Azienda Agricola San Rocco.

Nelle due regate costiere che si sono svolte davanti al Marina di Capraia, il vento leggero, con solo pochi rinforzi nella seconda prova (sabato) si è vista una vera e propria rassegna di armature veliche diverse, scafi diversi, ma anche skipper più o meno competitivi.

Chi ha saputo sfruttare meglio sia la potenza della propria barca, sia in particolare la preparazione tattica maturata in regate in tuto il mondo, è stato Carlo Falcone al timone di “Mariella”, un due alberi costruito quasi novant’anni fa dal cantiere scozzese Fife e già barca pluridecorata nelle maggiori regate tra il Mediterraneo e i Caraibi.

Carlo, livornese, è console onorario d’Italia ad Antigua, ha allevato due figli campioni mondiali anch’essi di vela (il più grande, Shannon, fa parte stabile degli equipaggio dell’America’s Cup, il minore, Rocco, ha stravinto di recente anche la mini America’S Cup, la Youth Foiling Gold Cup in Francia) ed è sempre presente nei più importanti raduni velici sui sette mari.

A Capraia ha stravinto entrambe le regate del raduno, dando tempi di distacco mortificanti al resto della flotta, pur composta anche da alcuni veri levrieri del mare. La grande festa isolana si è conclusa poi con la premiazione del concorso letterario intitolato a Piero Ottone, indimenticata direttore del Corriere della Sera e fondatore del sodalizio dei Cavalieri di Capraia.

Pubblicato il
14 Giugno 2023

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio