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Dhl Express per la Puglia

BARI – Dhl Express Italy ha annunciato il lancio di una nuova campagna di investimenti che nel prossimo biennio la porterà a destinare “somme significative” al rafforzamento della sua presenza nei territori. Il programma ha preso il via dalla Puglia, regione nella quale l’azienda ha avviato i primi tre interventi di ammodernamento.

“Con più del 54% di imprese medie e piccole votate all’export – scrive Dhl Express – la Puglia è mercato strategico per Dhl Express, intervenuta con oltre 4 milioni di euro su tre sedi operative: il rinnovamento della sede di Bari, il ricollocamento dell’esistente polo logistico di Foggia nel Comune di Trani e la realizzazione di una sede aggiuntiva a Lecce.” ha dichiarato l’amministratore delegato Franco Nazzarena dall’Interporto di Bari, scalo in cui è situata una delle tre filiali rinnovate. All’incontro hanno partecipato anche Fabrizio Semeraro, director Global procurement di Natuzzi, e Giacomo Sala, ceo e fondatore di Desa, società operante nel settore dell’elettronica di consumo, entrambi clienti di Dhl Express Italy.

Nel dettaglio, spiega una nota della società, gli interventi sono consistiti nella dotazione di undici nuovi van 100% elettrici, con relative 20 nuove colonne di ricarica, per le consegne nei centri storici delle città, nell’installazione di luci Led con tecnologia Smart Meter negli stabilimenti, così come in generale nell’upgrade deugli impianti e in nuove dotazioni di sicurezza. Grazie a questo investimento, entro il 2024 sul territorio di Bari e provincia la copertura sarà garantita fino al 30% con mezzi elettrici.

Nelle sue tre sedi operative pugliesi, spiega Dhl Express in una nota, sono gestite 10mila spedizioni al giorno; quelle internazionali sono assicurate attraverso il gateway dell’aeroporto di Napoli Capodichino. Il network rende disponibili alle imprese del territorio consegna espressa in tutto il mondo entro 24/48 ore, un servizio considerato importante per la regione considerato che il 54% delle aziende del territorio ha una buona propensione all’esportazione, con predilizione in particolare per i paesi Ue anche se nel 2022 si è registrata una crescita del 42% del mercato degli Stati Uniti.

Pubblicato il
14 Giugno 2023

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