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L’elettrico mostra i muscoli

Siamo ancora a soluzioni di nicchia, perché nel campo dei fuoribordo il motore a combustione impera e continuerà ad imperare. Mandati in pensione i 2 tempi – anche gli ultimi super tecnologici di Evinrude, un’eccellenza arrivata troppo tardi- i 4 tempi a combustione “magra” sono arrivati a sviluppare addirittura 600 cv. Ma i fuoribordo elettrici incalzano anche sulle potenze.

Proprio nel suo ultimo numero, la rivista “Barche a motore” ha presentato la gamma dei fuoribordo più potenti inserendoci due modelli elettrici da ben 300 CV. Dove la potenza non manca, i pesi sono nettamente ridotti e l’unica vera limitazione è rappresentata dallo stato dell’arte delle batterie d’oggi, che nella dotazione normale assicurano (sostengono le case) circa un centinaio di miglia di funzionamento a velocità media, prima di dover essere ricaricate. Mancando quasi ovunque le colonnine elettriche nei porti, la soluzione consiste ad oggi di portarsi le batterie a casa. Un po’ come ai vecchi tempi quando bisognava portare il serbatoio della benzina ad distributore stradale.

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I due mostri elettrici sono rispettivamente l’Evoy Storm e l’ExploMar Wave: il primo già in Europa da un anno, il secondo appena arrivato. Quest’ultimo ha anche una caratteristica inedita: ha il circuito di raffreddamento “chiuso”, cioè non pesca acqua di mare e non la ributta quindi con eventuali particelle inquinanti. Se non fate attenzione al prezzo ma volete essere all’avanguardia per il confort (sono silenziosissimi) e il “verismo” sono i motori che fanno per voi.

Pubblicato il
16 Dicembre 2023

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