Tempo per la lettura: 2 minuti

Decolla la “rigenerazione”

Nella foto: Un vecchio gommone che non tiene più la pressione.

MILANO – Con i costi del nuovo alle stelle, anche i vecchi gommoni che hanno fatto tutte le loro battaglie possono tornare a “vivere” dignitosamente. Basta sostituire i tubolari ormai “cotti”, che non tengono già la pressione, con altri nuovi. Aumentano in tutta Italia gli artigiani – e qualche volta le vere e proprie ditte – che si sono specializzati: scollano i vecchi tubolari, e con il massimo rispetto delle misure grazie a dire predisposte sugli esemplari sani, ricostruiscono alla perfezione tutta o parte della sezione e pneumatica. Il costo approssimativo è di circa 1000 ero al metro per battelli medi, dai 5 ai 6 metri: in proporzione i costi aumentano a diminuiscono a seconda della grandezza.

Ci si può fidare di questi interventi? Secondo coloro che li hanno sperimentati, in genere i lavori fatti dagli appositi centri di manutenzione reggono bene. Difficile ottenere tessuti gommati uguali agli originali, ma ormai i produttori di questi materiali sono abbastanza standardizzati, gli incollati sono anch’essi standard e l’importante è che il lavoro sia fatto nei tempi giusti – non di fretta – e su carene e controstampe che non hanno subito deformazioni. Chi fosse interessato può consultare su internet l’elenco dei riparatori: o anche sulle pagine delle riviste specializzate, a cominciare da “Il gommone”. È opportuno richiedere una garanzia- quella di legge è di 2 anni- prima di pagare. Un buon tubolare ricostruito se curato con una corretta manutenzione – pressione giusta, da ridurre se il battello staziona a terra per lunghi periodi, cappa di copertura (cagnaro), lavaggi frequenti con acqua dolce- può durare anche oltre dieci anni.

Pubblicato il
23 Ottobre 2024
Ultima modifica
25 Ottobre 2024 - ora: 11:18

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio