Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Così la subacquea di Fincantieri Wass

TRIESTE – “Fino a poco tempo fa la subacquea sembrava per l’industria un tema un po’ futuristico. Ora l’underwater è un macro-trend di dominio pubblico, anche perché la minaccia più pericolosa viaggia sott’acqua”. Sono parole di Pierroberto Folgiero, ad di Fincantieri e tenace assertore del potenziamento della grande holding marittima navale nel mondo, in forte crescita ovunque, della difesa.

Cerchiamo di essere realisti: le guerre e le tensioni con immediati riflessi militari non sono solo quelle in Medio Oriente e in Ukraina. Un po’ in tutto il mondo ci sono scontri e si delineano conflitti, fondamentalmente legati a temi dell’economia ma anche a quelli razziali e di religione. Le due più grandi economie mondiali, quella degli Usa e quella della Cina, stanno velocemente potenziando i loro apparati militari, ma anche le medie potenze li seguono. E la stessa NATO, che negli ultimi tempi è sembrata più una tigre di carta che un vero e proprio baluardo reale in difesa dei valori dell’Occidente, ha avuto un ultimatum significativo dal neo-presidente degli USA, non disposto a sostenere da solo il ruolo di gendarme delle libertà.

In questo campo il mare sta tornando ad essere un teatro fondamentale non solo per i traffici marittimi, che sono le arterie vitali di ogni economia, ma anche e specialmente per la loro difesa. Lo si è visto dalla crisi del Mar Rosso, dove una componente nemmeno di alto livello come i ribelli houthi è stata in grado di mettere in crisi l’intero sistema internazionale della logistica marittima, richiamando – con successi solo parziali e intermittenti – decine di navi da guerra per la scorta dei mercantili.

[hidepost]

Per l’Italia il mare è, come noto, l’elemento più vitale e il mondo più determinante per il suo sviluppo economico, politico e anche culturale. Da quando Gneo Pompeo sosteneva che Navigare necesse, vivere non necesse, sono passati secoli, ma la sostanza (tolta la seconda parte del proclama, se me lo permettete) non cambia. Bisogna riconoscere che da qualche anno le nostre forze armate sul mare sono migliorate in qualità e stanno migliorando anche in quantità. Però siamo di fronte a una specie di obbligo internazionale, nelle alleanze di cui facciamo parte, per aumentare la quota di PIL in campo militare. Dovremmo addirittura raddoppiarla: il che, con tutto il rispetto verso i sognatori di un mondo ideale, comporterà scelte non facili e probabilmente non indolori. Come Fincantieri, con l’appoggio del governo nazionale, sta già facendo.

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
25 Gennaio 2025
Ultima modifica
28 Gennaio 2025 - ora: 17:10

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio