Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

I sottomarini italo-tedeschi alle Filippine e quei cavi in fondo al mare

Armiamoci e partiamo: anzi, partite, come dice il vecchio e sarcastico refrain. Così i sottomarini di ultima generazione che Fincantieri sta costruendo per la nostra Marina Militare, modello U212 Nfs di derivazione Thyssen (tedeschi) ma rielaborato e con componenti nazionali, verranno venduti anche alla Marina delle Filippine. Lo annuncia la stessa Fincantieri in una nota in cui spiega che la Marina delle Filippine “mira a rafforzare la propria difesa dell’arcipelago con sistemi d’arma subacquei d’avanguardia”. Sottinteso: l’area da proteggere è il mar Cinese meridionale, dove le tensioni con Taiwan ma anche più in generale lo stato permanente di allerta non invitano certo a progetti di pace. E l’ordine a Fincantieri è tra i più ricchi in corso d’opera.

Un recente studio condotto in ambito Onu ha ricordato inoltre che come già nei fondali del Mediterraneo, il mar Cinese meridionale e gli stretti tra le isole filippine e il continente asiatico ospitano sul fondo una rete di cavi di tutte le nazionalità, indispensabili per le comunicazioni, per gli scambi economici e anche per il sistema internet. Il recente caso di un’interruzione di alcuni di questi cavi all’uscita dal Mar Rosso – all’inizio attribuita a un sabotaggio degli Houthi ma poi verificato che erano stati strappati dall’ancora di una petroliera colpita da un missile dello Yemen – ha confermato quanto sia vulnerabile il reticolo sottomarino. Da qui la ricerca di sistemi di protezione e di vigilanza sempre più complessi, da affidarsi a unità subacquee adatte non solo alla guerra ma anche al pattugliamento anti-sabotaggi.

(A.F.)

Pubblicato il
17 Aprile 2025
Ultima modifica
18 Aprile 2025 - ora: 21:13

Potrebbe interessarti

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio