Il mondo sub in vetrina a Bologna con l’Eudi edizione n. 31
Non è cambiata solamente la tecnologia ma proprio la ragion d’essere

Lo stand di Marevivo a Eudi, Bologna
BOLOGNA. Trentun anni di rassegne sulla subacquea ed è cambiato il mondo. La conferma è arrivata sabato e domenica scorsa all’Ente Fiera di Bologna, dove si è svolta la 31° edizione dell’Eudi Show internazionale, dedicato sia alla parte sportiva che a quella professionale delle immersioni.
Ciò che è cambiato di più non è solo la tecnologia che assiste il sub: tecnologia ovviamente evoluta, già arricchita in alcuni casi – specie in campo professionale – con le recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale. Quel che è cambiato è la filosofia alla base del mondo subacqueo, non più considerato estraneo e misterioso, bensì risorsa sempre più importante e sempre più da tutelare per lo stesso equilibrio della nostra vita.

Da sinistra: Valentino Chiesa, Massimiliano Falleni e Marina Gridelli
L’importanza della tutela è stata illustrata ai visitatori e agli stessi espositori nel grande stand allestito dall’associazione ambientalista Marevivo, presente con il responsabile nazionale per la subacquea Massimiliano Falleni, la delegata della Toscana Marina Gridelli e il biologo marino livornese Valentino Chiesa, delegato per la sezione labronica presso l’Assonautica che si occupa dell’intero arcipelago, parco marino nazionale riconosciuto di prima qualità.











