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DATI 2026

Ravenna, nel primo trimestre i traffici mostrano il segno “più” (anche i container)

Benevolo: ma che rischio per il porto se la crisi internazionale non si risolve

Francesco Benevolo, presidente dell’Authority di Ravenna

RAVENNA. Il presidente dell’Authority ravennate, Francesco Benevolo, potrebbe cantare vittoria: un aumento dell’1,3% non è certo travolgente ma con l’aria che tira, soprattutto sul versante adriatico, si potrebbe dire che la stima dell’andamento dello scorso mese di marzo – sulla base di quanto si può dedurre dai dati schedulati sul sistema Pcs – si potrebbe già tirare quantomeno un sospiro di sollievo: in positivo anche marzo, nonostante dall’ultimo giorno di febbraio il Medio Oriente sia di nuovo in fiamme per via dell’attacco scatenato dagli Stati Uniti di Trump e da Israele di Netanyahu contro l’opprimente regime degli ayatollah iraniani.

Ancora un mese con  il segno “più”, e oltretutto con un saldo positivo rispetto all’ “annata dei record”, com’è stato ribattezzato a Ravenna il 2025: ma potrà continuare? Se lo chiede senza giri di parole proprio Benevolo: i dati a consuntivo del mese di marzo permettono di chiudere il primo trimestre «ancora con un segno positivo rispetto all’anno record del 2025». E tuttavia – rincara – «nonostante questo risultato, se non si giungerà presto ad una risoluzione dell’attuale profonda crisi internazionale, i contraccolpi negativi non tarderanno a interessare il tessuto industriale e con esso i porti di accesso delle materie prime e delle merci». Aggiungendo poi: «Uno dei punti di forza del porto di Ravenna è di essere un porto “multipurpose”: questo ci ha permesso di crescere anche nel primo trimestre grazie al bilanciamento tra le differenti tipologie di merce riferibili a diverse dinamiche di mercato. Ma se nelle prossime settimane i mercati internazionali non riusciranno a sbloccarsi, temo che dovremo registrare un rallentamento dei traffici anche nel nostro porto».

E pensare che ancora in marzo l’andamento favorevole nel settore agroalimentare liquido ha fatto registrare un incremento stimato nell’ordine del 13,4%, senza contare che per i concimi si arriva a un’impennata di oltre il 33%, benché siano rincarati sensibilmente i combustibili necessari a produrli. Risultati decisamente ok anche per i prodotti metallurgici (più 10,1%, superando quota 650mila tonnellate). Da aggiungere poi il boom sia dei combustibili minerali solidi, più che triplicati (più 218,4%) sia dei prodotti petroliferi (a un niente dal 75% di incremento).

Bene la crescita del numero di semirimorchi sulla linea Ravenna-Catania (più 4,6%), idem la merce spedita su camion via mare (più 15,7%).

Tutto rose e fiori? No, c’è qualcosa che presenta un segno “meno”: sempre guardando a stime anziché a dati consolidati e definitivi, «dovrebbero avere un risultato negativo gli agroalimentari solidi (meno 24,3%), i prodotti chimici liquidi (meno 66,5%) e quelli solidi (meno 23,4%), oltre ai materiali da costruzione (meno 17,3%)».

Quanto al traffico di container, dal quartier generale dell’Authority di Ravenna ricordano che nel 2025 marzo era stato «un mese eccezionalmente positivo, e pertanto risultano negativi sia i dati relativi al numero dei teu (meno 15,7%) sia quelli relativi alle tonnellate di merce containerizzata (meno 17,8%)».

E su scala trimestrale? Nei primi tre mesi dell’anno la movimentazione delle merci transitate sulle banchine ravennati supera i 6,7 milioni di tonnellate, l’1,4% in aumento a paragone dello stesso periodo del 2025. In crescita su base trimestrale i concimi (più 20,5%) e mentre per i petroliferi (più 63,8%), come ammettono anche i funzionari dell’istituzione portuale, si sente l’effetto delle navi attraccate al rigassificatore. Stabili i materiali da costruzione.

Le merceologie in diminuzione? Gli agroalimentari liquidi (meno 16,6%) e quelli solidi (meno 4,5%), i prodotti chimici liquidi (meno 40,6%), i prodotti metallurgici (meno 17,9%, benché come abbiamo visto marzo abbia messo a segno un risultato lusinghiero). Al contrario, a dispetto di un marzo in flessione ildato trimestrale dei contenitori risulta positivo (sia pure solo dell’0,1% in fatto di teu, ma se si misura il tonnellaggio la crescita è di oltre un punto percentuale). Relativamente ai camion spediti via nave, nel periodo gennaio-marzo il numero dei trailer è aumentato del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (e la merce in tonnellaggio dovrebbe esser cresciuta del 7,5%).

Pubblicato il
9 Aprile 2026

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