La campagna visiva di Costa Crociere gioca con ironia con la Milano della Design Week

La campagna di Costa Crociere in Corso Como a Milano
GENOVA. Riecco in campo la “Milano Design Week”, in cartellone dal 20 al 26 aprile con più di un migliaio di eventi che per qualche giorno, talvolta solo per qualche ora, trasformeranno il volto della metropoli. Se Milano corre, a maggior ragione lo farà adesso: a cominciare dalle suggestioni del suo linguaggio visuale e dal ritmo delle immagini che rimanda a chi la attraversa o la vive.
Giocando con l’ironia che ne contraddistingue il marchio, Costa Crociere con la sua nuova campagna specifica prova non solo a entrare in sintonia con il linguaggio della città, ma semmai a ribaltarlo: Milano si apre alle esperienze più attese? Costa ricorda che «quelle più memorabili si vivono solo a bordo, in mezzo al mare, verso destinazioni inattese».
Da qui – spiegano dal quartier generale della compagnia crocieristica – prende forma la nuova campagna “Dooh” (Digital Out Of Home) di Costa Crociere: si sviluppa attraverso «una pianificazione ad alta visibilità, che include maxi schermi nelle principali aree strategiche del capoluogo lombardo – tra cui Piazza Liberty, Corso Como e l’area dei Navigli – affiancati da una diffusione capillare di formati verticali su tutta l’area metropolitana. A completare il progetto, un’estensione sui canali social e digital, per amplificare il dialogo con il pubblico anche online.
«È un’operazione che si integra con gli spazi urbani, ne esaspera i tratti più riconoscibili e li rilegge con ironia: il risultato è una campagna che sorprende e fa sorridere, creando un cortocircuito inatteso tra città e mare», com’è stato messo in risalto presentando l’iniziativa. Con una sfilza di soggetti iconici che dialogano direttamente con l’immaginario della settimana targata design e dintorni: i Navigli che diventano un fiordo nordico, luci e tramonti che evocano le atmosfere delle destinazioni Costa, i cieli stellati che irrompono nello scenario urbano. Come in un cortocircuito visivo tra i cliché della settimana del design e le destinazioni marine di Costa: praticamente «un invito a spostare lo sguardo, e l’attesa, verso mete che nessuna agenda milanese riporta».











