Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
GRANDI PROGETTI

La tecnologia made in Italy in prima fila nell’appalto della metropolitana di Mumbay

Fs Engineering al lavoro sul primo lotto della linea 2B dopo l’impegno sulla linea 7

Fs Engineering avvia la prima fase della linea 2b della metropolitana di Mumbai in India

ROMA. Taglio del nastro per la prima parte di quel tratto della metropolitana di Mumbai (ex Bombay), la città più popolosa dell’India con quasi 25 milioni di abitanti, sobborghi compresi. Stiamo parlando della linea 2B ed è vista come «un’infrastruttura strategica per il potenziamento della mobilità metropolitana»: basti dire che alla cerimonia ufficiale hanno preso parte il numero uno dei ministri dello stato indiano del Maharashtra – grande più dell’Italia intera e con il doppio della popolazione – insieme alle autorità locali e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nel progetto.

Se ne parliamo è perché Fs Engineering, società italiana di ingegneria (gruppo Fs), ha avito un ruolo chiave come “project management consultant in raggruppamento con Ayesa e Ceg (e su incarico della Mumbai Metropolitan Region Development Authority: ruolo che riguarda l’estensione di due corridoi della rete metropolitana. In passato, la linea 7 («entrata in esercizio commerciale nel 2023») e ora la linea 2B.

La prima fase di quest’ultima si sviluppa per cinque chilometri e mezzo interamente in viadotto, collegando Mandale a Dadabhai Naoroji Nagar. È progettata – viene fatto rilevare – per «una velocità massima di 90 chilometri orari» e sarà in esercizio con «una velocità operativa di 80 chilometri orari». È da aggiungere che il sistema di segnalamento è «basato su tecnologia Cbtc (Communication Based Train Control), con livelli avanzati di automazione, mentre l’alimentazione è assicurata tramite trazione elettrica a 25 kV AC».  Vale la pena di aggiungere che la linea è «dotata di sistemi di telecomunicazione integrati, tra cui fibra ottica, “Scada”, radio di bordo e sistemi di informazione e annuncio al pubblico. E non è tutto: le cinque le stazioni sono equipaggiate con «porte di banchina semi-alte, ascensori, scale mobili, sistemi di videosorveglianza, punti di informazioni e sistemi automatici di bigliettazione basati su Qr code e smart card».

È opportuno darne conto per segnalare che con il progetto relativo alla metropolitana di Mumbai trova riscontro il ruolo di Fs Engineering come «operatore di riferimento nel campo dell’ingegneria ferroviaria, convenzionale e alta velocità, nel trasporto metropolitano e stradale, contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche per la mobilità del futuro». Può contare su «oltre 40 anni di esperienza, una presenza in 15 Paesi e cinque continenti e migliaia di professionisti altamente specializzati»: è questo il polo tecnologico dell’ingegneria del gruppo Fs, che valorizza «l’utilizzo di piattaforme “Bim” avanzate, la digitalizzazione dei cantieri e la gestione dell’intero ciclo di vita delle infrastrutture».

Pubblicato il
20 Aprile 2026

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio