Il boom di idrogeno e cybersicurezza: sotto i riflettori a Piacenza Expo
In tandem (dal 9 all’11 giugno) con l’iniziativa sul nucleare

A Piacenza Expo la premiazione degli awards Ihta
PIACENZA. L’ultimo report Clusit segnala che «il 2025 è stato l’anno peggiore mai registrato in Italia per numero di incidenti informatici gravi: 507 attacchi critici, in crescita del 42% rispetto all’anno precedente». Sembra l’indizio di come automazione e intelligenza artificiale stiano rendendo più pericolose le minacce (e questo porta con sé la necessità di investimenti strutturali in resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche).
Sul fronte idrogeno è l’era invece delle opportunità più che delle minacce: il decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri a fine marzo recepisce la direttiva europea sui mercati dell’idrogeno e del gas creandone una cornice organica (su regolazione, trasporto e stoccaggio). E nel mentre le “Hydrogen Valley” finanziate dal Pnrr passano dallo stato di buona idea a quello di iniziatuva concreta. Con una incognita però: ancora troppo poco è l’idrogeno che ha alle spalle fonti rinnovabili anziché “nascondere” una origine di tipo prevalentemente fossile, diciamo così.
Al tirar della riga del totale balza agli occhi che non abbiamo visto una accelerazione forte come adesso in fatto sia di sicurezza digitale sia di transizione energetica, l’una e l’altra sempre più sotto le luce dei riflettori nell’agenda industriale e istituzionale del Paese. Ecco che casca a fagiolo la doppia iniziativa Hydrogen-Expo e Cybsec-Expo che tornano a tener banco a Piacenza Expo dal 9 all’11 giugno prossimi per l’organizzazione di Mediapoint & Exhibitions di Fabio Potestà: peraltro, entrambe già con una storia, visto che le due manifestazioni sono alla quinta e alla terza edizione, ormai costituendosi come eventi di riferimento per le filiere dell’idrogeno e della cybersecurity.
A dare la cornice scientifica e istituzionale a entrambe le manifestazioni è ENEA, che sarà presente con i propri esperti tanto sul versante energetico quanto su quello digitale. «È la conferma – tengono a sottolineare i promotori del doppio evento – che la transizione non può essere affrontata per compartimenti stagni: richiede un approccio integrato che coniughi decarbonizzazione e innovazione tecnologica».
Hydrogen-Expo si è affermata – spiegano gli organizzatori – come «la principale manifestazione italiana e tra le più rilevanti in Europa» in questo campo, e adesso si tiene mentre il contesto vede che «i primi impianti sono operativi, le infrastrutture di distribuzione crescono e la domanda industriale si sta consolidando». Come dire: non più solo una promessa, è una filiera in costruzione.
A Piacenza Expo saranno presenti espositori nazionali e internazionali lungo tutta la catena del valore: produzione, stoccaggio, distribuzione e applicazioni industriali (inclusa mobilità pesante e usi domestici). Completano l’evento convegni e workshop realizzati con H2it, associazione di riferimento del settore.
Cybsec-Expo è alla terza edizione e deve vedersela con una fase in cui cresce la frequenza e la complessità tecnica e mette nel mirino infrastrutture critiche come energia, acqua, trasporti e pubbliche amministrazioni. Se da un lato a livello di quadro normativo europeo (Direttiva Nis2) sono arrivati «nuovi obblighi e responsabilità per gli operatori», nella trincea delle piccole imprese solo una minoranza adotta un approccio strutturato alla cybersecurity. L’evento – viene spiegato – nasce «proprio per colmare questo divario, creando una piattaforma di confronto tra imprese, pubblica amministrazione, mondo accademico e forze dell’ordine»: Piacenza Expo offrirà l’opportunità di approfondire questioni fondamentali «come protezione delle infrastrutture Ot/It, governance della sicurezza nelle filiere industriali, competenze digitali e impatti della “Nis2”».
Mercoledì 10 giugno (dalle 18,15), durante l’iniziativa dedicata all’idrogeno, Piacenza Expo ospiterà la quarta edizione degli “Ihta Italian Hydrogen Technology Awards”: vengono presentati come «riconoscimenti ideati per dare visibilità internazionale al lavoro delle imprese che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno», mostrandone «la professionalità, il know-how, lo sviluppo e il ruolo strategico: fattori che costituiscono un vero capitale a beneficio di tutta l’economia, nazionale ed europea. Come da tradizione per le iniziative firmate da Mediapoint & Exhibitions, non mancheranno cene di gala riservate agli espositori, ai partecipanti e ai loro ospiti: il luogo è la affascinante “sala degli arazzi” della Galleria Alberoni di Piacenza.
Sempre nel quartiere fieristico di Piacenza Expo, in tandem con le iniziative dedicate a idrogeno e cybersicurezza è prevista – sempre per la regia di Mediapoint & Exhibitions, la seconda edizione di Nuclear Power-Expo, manifestazione dedicata alla filiera nucleare italiana.
«Quando abbiamo lanciato Hydrogen-Expo, l’idrogeno era ancora un tema di nicchia per addetti ai lavori: oggi è al centro delle politiche energetiche europee e di piani industriali concreti; lo stesso vale per la cybersecurity: con la “Nis2”, la protezione delle infrastrutture critiche è diventata un obbligo di sistema, non una scelta facoltativa»: queste le parole di Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions. «Si tratta di due evoluzioni parallele e questo ci ha convinto che Hydrogen-Expo e Cybsec-Expo non siano due fiere affiancate per convenienza organizzativa, ma due risposte complementari alla stessa domanda: come costruire un sistema-Paese sovrano, resiliente e competitivo. Piacenza, dal 9 all’11 giugno, sarà il luogo dove questa domanda trova risposte concrete».
Quanto al versante dell’idrogeno, il salto di qualità tra questa edizione e le precedenti è tangibile, dicono gli organizzatori: si passa dal dibattito sui modelli al confronto sui progetti operativi. Dalle ipotesi agli investimenti, insomma: lo specifica Alberto Dossi, presidente di H2it, associazione che si occupa di idrogeno e celle a combustibile. «Hydrogen Expo – afferma – rappresenta un momento di confronto strategico per l’intero ecosistema dell’idrogeno, in una fase in cui il settore sta evolvendo rapidamente da ambito di sperimentazione a componente sempre più concreta delle politiche industriali ed energetiche europee. Negli ultimi anni sono stati avviati numerosi progetti dimostrativi, anche grazie al supporto del Pnrr, che hanno permesso di gettare le basi per uno sviluppo più strutturato. Oggi la sfida è fare un passo ulteriore: accompagnare la crescita della filiera verso un mercato pienamente operativo, capace di generare investimenti, scala industriale e competitività».
Così il commento di Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di Enea: «Hydrogen Expo è un’importante occasione per mostrare le attività di ricerca di Enea nel settore idrogeno e in tutti gli altri che afferiscono all’energia rinnovabile. È ormai opinione condivisa che l’idrogeno, come vettore energetico pulito, contribuirà al mix energetico del futuro, insieme alle fonti rinnovabili, rappresentando una soluzione alla crisi climatica e al tempo stesso un’opportunità per l’autonomia e la sicurezza energetica del Paese». Aggiungendo poi: «Anche a Cybsec-Expo Enea darà prova del suo know-how nel campo della transizione digitale: oggi si parla di transizione gemella che individua nell’integrazione tra tecnologie digitali e tecnologie per la decarbonizzazione la migliore strategia per raggiungere gli obiettivi ambientali tutelando al contempo la competitività dell’industria europea. La neutralità climatica entro il 2050, priorità per l’Europa, deve quindi essere accompagnata da percorsi abilitanti che rendano sostenibile la transizione energetica».
Hydrogen-Expo e Cybsec-Expo hanno ottenuto il sostegno di un’ampia rete di patrocini istituzionali e associativi. Tra questi: Aeronautica Militare, ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria, Comune di Piacenza, Enea Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, insieme alle principali associazioni di categoria dei rispettivi comparti.











