Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
IL CAMBIAMENTO

Trasporto marittimo globale, la rivoluzione delle regole: più sicurezza ma costi in aumento

Il trasporto marittimo internazionale sta attraversando una delle trasformazioni normative più profonde degli ultimi decenni. Le nuove regole entrate in vigore tra il 2024 e il 2026 stanno cambiando il volto della logistica mondiale, imponendo standard ambientali più severi, controlli più stringenti sulla sicurezza e nuovi obblighi per armatori e compagnie di navigazione.

Secondo il documento “Normative che regolano il trasporto marittimo globale”, aggiornato al 2026, il settore è oggi al centro di una vera corsa alla decarbonizzazione.

La stretta ecologica sulle navi

Tra i cambiamenti più rilevanti spiccano le norme sulle emissioni inquinanti. Dal 2020 è entrato in vigore il limite massimo dello 0,5% di zolfo nei carburanti navali, mentre dal 2026 nuove aree sensibili — tra cui il Mar Artico Canadese e il Mare di Norvegia — introdurranno restrizioni ancora più severe sugli ossidi di azoto e sui fumi di scarico.

Parallelamente, le compagnie devono adeguarsi agli standard EEXI e CII, che misurano l’efficienza energetica e l’intensità di carbonio delle imbarcazioni. Le navi vengono classificate con un rating da A ad E, e quelle meno virtuose rischiano l’obbligo di interventi correttivi.

Anche l’Europa accelera sul fronte climatico. Con l’estensione del sistema ETS al settore marittimo, dal 2024 le navi che attraccano nei porti europei devono pagare quote per le emissioni di CO₂. Nel 2026 il meccanismo coprirà il 70% delle emissioni e includerà anche metano e ossido nitroso.

Sicurezza e controlli più severi

Le nuove normative non riguardano solo l’ambiente. Cresce anche l’attenzione verso la sicurezza dei trasporti e la tutela degli ecosistemi marini.

Tra gli obblighi già operativi vi è la certificazione del peso reale dei container (VGM), misura introdotta per prevenire incidenti durante il carico delle navi. Dal 2026 entreranno inoltre in vigore aggiornamenti dell’IMDG Code, con norme più rigide sul trasporto di batterie al litio e carbone, considerate merci ad alto rischio.

Le compagnie marittime devono inoltre adottare sistemi di trattamento delle acque di zavorra per evitare la diffusione di specie invasive e seguire rotte protette nelle aree frequentate dai cetacei.

Tra le novità più recenti figurano anche nuove procedure per la segnalazione dei container persi in mare, programmi obbligatori contro molestie e abusi a bordo e il divieto di utilizzo di schiume antincendio contenenti PFOS, sostanze considerate tossiche per l’ambiente e la salute umana.

Le preoccupazioni del settore

Se da un lato le misure vengono considerate fondamentali per rendere il commercio globale più sostenibile e sicuro, dall’altro il comparto lamenta un forte aumento dei costi operativi e della burocrazia.

L’adeguamento tecnologico delle flotte, l’acquisto di carburanti alternativi e il pagamento delle quote ambientali rischiano infatti di incidere sui prezzi del trasporto internazionale e, indirettamente, sul costo finale delle merci.

Il settore marittimo si trova quindi davanti a una sfida cruciale: conciliare competitività economica, sicurezza e sostenibilità ambientale in un mercato sempre più regolamentato.

Angelo Roma

(Angelo Roma, consulente marittimo, è stato fino a poco tempo fa vicepresidente di Interporto Toscano di Guasticce, nel curriculum anche il periodo alla guida di Toremar e, in anni più lontani, il ruolo di port captain di Zim, la compagnia di navigazione israeliana)

Pubblicato il
14 Maggio 2026
di ANGELO ROMA

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio