Dove sta davvero il campo di battaglia per il Potere in questo mappamondo globalizzato

I cavi sottomarini sono le nuove “autostrade”: indispensabili per trasferire trilioni di dollari e di dati
Un tempo misuravamo la potenza su container, acciaio e rotte commerciali. Oggi la sovranità si gioca altrove: sulle infrastrutture intangibili. Ecco perché questa transizione al capitalismo delle piattaforme (o della sorveglianza) sta ridefinendo ogni equilibrio geopolitico ed economico:
I dati sono la nuova materia prima
Le merci si logorano e occupano spazio. I dati, invece, sono infiniti, si autogenerano e permettono di prevedere — e pilotare — comportamenti umani, mercati e catene logistiche. Chi possiede i dati non gestisce semplicemente il presente: modella il futuro.
I “conduttori” sono i nuovi caselli autostradali
Cavi sottomarini, data center, cloud e algoritmi di intelligenza artificiale: chi controlla i nodi di transito dei dati detiene le chiavi dell’economia globale. Bloccare un porto crea un ritardo; bloccare un conduttore di dati, invece, può spegnere un intero Paese.
Il riscatto è geopolitico
Non parliamo solo di “ransomware” che bloccano ospedali o porti, ma di un ricatto strutturale: la dipendenza tecnologica. Se i conduttori dei tuoi dati sono in mano a pochi attori oligopolistici esterni, la tua sovranità è costantemente sotto scacco.
La verità è che oggi nessuna merce si muove senza che prima le informazioni vengano registrate, controllate e monetizzate tramite sistemi digitali. Il trasporto fisico dipende sempre di più dal trasporto — e dal controllo — dei dati.
Angelo Roma
(Angelo Roma, consulente marittimo, è stato fino a poco tempo fa vicepresidente di Interporto Toscano di Guasticce, nel curriculum anche il periodo alla guida di Toremar e, in anni più lontani, il ruolo di port captain di Zim, la compagnia di navigazione israeliana. Nota: questo articolo viene pubblicato da Angelo Roma anche sul suo profilo Linkedin)

Angelo Roma, consulente marittimo dopo aver ricoperto numerosi ruoli nel mondo portuale, da ultimo quello di vicepresidente dell’interporto Vespucci di Guasticce











