Genova accoglie la ricostruzione della nave seicentesca del corsaro di Luigi XIII
Al Galata sarà visitabile dal pubblico dal 29 al 31 maggio con iniziatve collaterali

“Ange Gardien”: la ricostruzione storica della nave del corsaro seicentesco Claude Terrisse
GENOVA. Un tuffo all’indietro nel tempo, a quel Seicento del quale è stato protagonista Claude Terrisse a suo modo. Molto a suo modo, visto che è stato il comandante dell’ “Ange Gardien”, una nave a tre alberi con vela latina: per meglio dire un corsaro chiamato dal cardinal Richelieu a fare il corsaro per conto della corona francese.
Adesso, a distanza di oltre tre secoli e mezzo dalla sua morte, il Galata Museo del Mare accoglie a Genova la ricostruzione documentata della barca del capitano Terrisse: l’appuntamento è da venerdì 29 a domenica 31 maggio, quando l’imbarcazione, attraccata davanti al Galata, sarà eccezionalmente visitabile dal pubblico. L’annuncio del museo genovese lo indica come una opportunità unica di scoprire da vicino «un progetto che unisce ricerca storica, archeologia navale e navigazione tradizionale». Le visite a bordo sono riservate ai possessori del biglietto del Museo: in agenda il venerdì 29 dalle 14 alle 16, il sabato 30 e la domenica 31 dalle 11 alle 12,30.
La ricostruzione è stata realizzata nel 2021 sulla base di un lungo lavoro di studio dedicato alla figura di questo capitano francese, navigatore e combattente tra Siria, Libano, Malta, Napoli, Genova, Corsica, Sicilia, Sardegna, Baleari, Provenza e Catalogna, che viene presentato come l’incarnazione marinara dei «valori di coraggio, fedeltà e impegno che segnarono l’epoca delle grandi navigazioni mediterranee». Il progetto -viene messo in evidenza – è stato ideato da Michel Rezè e «nasce con l’obiettivo di riportare in vita le rotte e la memoria storica del corsaro Terrisse».
Dopo le navigazioni lungo le coste della Provenza, della Catalogna e delle Baleari, la rotta approda a Genova: è una città centrale nella vicenda del capitano, visto che «qui Terrisse condusse azioni contro i traffici della Repubblica di Genova, allora alleata dell’Impero spagnolo, fino al suo arresto e alla prigionia presso la Torre Grimaldina, episodio che provocò un importante incidente diplomatico con la Francia di Luigi XIII».

Due figuranti della Compagnia d’Armi Flos Duellatorum
Da ricordare due eventi collaterali:
- venerdì 29 alle ore 17 nella Sala della Galea è prevista la presentazione del libro “Corsaire en Méditerranée” di Michel Rezè, un racconto coinvolgente ma allo stesso tempo rigoroso che ripercorre la figura del capitano (prenotazione obbligatoria su Eventbrite).
- sabato 30 dalle 11 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 nella sala dell’Armeria è prevista la presenza del gruppo storico Compagnia d’Armi Flos Duellatorum, specializzato da oltre 40 anni nello studio della rievocazione storica; alcuni rappresentanti della Compagnia, in tenuta da soldati genovesi dell’inizio del Seicento, interagiranno con i visitatori.
È da segnalare che il Galata Museo del Mare è una delle realtà culturali appartenenti al Comune di Genova: insieme alla Commenda di Prè, sede del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Mei), a Villa Doria Centurione, già Museo Navale di Pegli, e al complesso monumentale della Lanterna di Genova, fa parte del Mu.Ma. Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni che ne cura la gestione e la direzione artistica, scientifica e culturale.











