Occhi di ragazzi sulle città: “Macroscuola” premia i loro progetti
L’identikit delle proposte e chi ha ottenuto i riconoscimenti

La premiazione del concorso Macroscuola organizzato dall’Ance
FIRENZE. Gli occhi dei ragazzi e delle ragazze della scuola media – anzi, secondaria di primo grado – per guardare le città e immaginare di trasformarle: ad esempio, riqualificando un’ex centrale elettrica a Pisa in zona Porta a Lucca o recuperando una vecchia struttura per la coltivazione dei tabacchi dalle parti di San Sepolcro (Arezzo), magari puntando sul riuso di spazi tipo un ex cinema teatro e una antica filanda a Montevarchi (Arezzo) oppure un mercato ortofrutticolo ad Arezzo e una casa cantoniera a Tavarnuzze (Firenze).
Quelli messi in fila qui non sono che alcuni fra i progetti in vetrina nell’edizione toscana di “Macroscuola 2026”: con il titolo “Dove abita il futuro” è il concorso promosso dai Giovani di Ance, l’organizzazione dei costruttori confindustriali. In campo idee baby in forma di riuso di spazi dismessi.
Nel ventaglio delle proposte non sono mancati né il complesso incompiuto detto “Casalone” a Grosseto né una accoppiata di due ville di origine medicea come la villa Il “Mulinaccio” a Vaiano (Prato) e come la residenza signorile che oggi ospita l’Educandato statale sul colle di Arcetri a Firenze, ripensati come nuove aree per co-living, co-woking e residenze studentesche.
Ad aggiudicarsi la vittoria nella selezione toscana è stata la classe 2a G dell’Istituto comprensivo Francesco Severi di Arezzo con il progetto “Unito che ci unisce!” (riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo alla periferia sud-ovest di Arezzo): la classe automaticamente parteciperà al concorso nazionale.
Il secondo premio è andato alla classe 2a A dell’Istituto comprensivo Raffaello Magiotti di Montevarchi (Arezzo) con il progetto “Movie Office Impero” (recupero dell’ex cinema teatro Impero di Montevarchi).
Per il terzo posto ecco la classe 3a C anch’essa proveniente da Montevarchi ma dall’Istituto comprensivo Francesco Petrarca: di scena il progetto “Villaggio Ginestra” (recupero di una filanda fatiscente a Montevarchi).
Secondo quanto reso noto dagli organizzatori, un premio speciale – il premio “Social contest” sia a livello regionale che a livello nazionale – è stato assegnato a quattro classi in gara dell’Istituto comprensivo Primo Levi di Impruneta (Firenze), cioè le seconde classi delle sezioni A, B, D e E, con il progetto “Anans”, che hanno lavorato sul progetto di recupero di una casa cantoniera a Tavarnuzze, alle porte di Firenze.
I promotori dell’iniziativa mettono in rilievo che «in tutto sono state 13 le classi che hanno deciso di partecipare all’iniziativa e cimentarsi nella sfida a colpi di progetti di rigenerazione urbana. Il tema di quest’anno era, come detto, “Dove abita il futuro”, ma con una declinazione specifica: “Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani”. Come dire: bisognava ideare la progettazione della riqualificazione di un’area dismessa del proprio territorio, trasformandola in uno spazio di residenza studentesca, co-living e co-working.
Le classi partecipanti sono state:
- Classe 2a A, B, D, E della scuola Primo Levi, Impruneta (Firenze)
- Classe 3a A e B, dell’Educandato Ss. Annunziata, Firenze
- Classe 2a della scuola Raffaello Magiotti, Montevarchi (Arezzo)
- Classe 3a C della scuola Francesco Petrarca, Montevarchi (Arezzo)
- Classe 3a C della scuola Grosseto 4
- Classe 2a G della scuola Francesco Severi, Arezzo
- Classe 3a B della scuola Sansepolcro (Arezzo)
- Classe 2a B della scuola Strenta Tongiorgi, Pisa
- Classe 2a B, della scuola Lorenzo Bartolini, Vaiano (Prato).
Le classi partecipanti hanno prima svolto un incontro introduttivo con una delegazione composta da un giovane imprenditore di Ance Toscana Giovani e due tecnici: in tale occasione sono stati analizzati i concetti di rigenerazione urbana, edilizia sostenibile e progettazione partecipata. Successivamente, hanno sviluppato il progetto in autonomia con i docenti, producendo: 3 tavole progettuali, una relazione descrittiva dell’intervento e un video di presentazione di tutto il lavoro.
I progetti sono stati valutati dalla commissione di valutazione. Per la Toscana era composta da: Teresa Amadeo, Chiara Frangerini, Alessandra Nardini, Silvia Ricceri, Silvia Viviani. A ciascuna classe vincitrice è andato un premio in denaro e ai primi classificati anche la partecipazione alla finale nazionale del concorso che si svolgerà a Roma alla fine di maggio.
Queste le parole di Rossano Massai, presidente di Ance Toscana: «Teniamo molto a questo progetto che continua a darci ogni anno tanta soddisfazione: vediamo le scuole che rispondono con entusiasmo al bando di concorso e quando andiamo a parlare con loro percepiamo l’interesse e la voglia di ripensare spazi critici delle loro città in modo creativo e funzionale anche alle esigenze della loro generazione. Vedere poi i loro progetti è incredibile se solo pensiamo che sono ragazzi delle medie. Per Ance Toscana “Macroscuola” è un appuntamento consolidato per far conoscere sempre meglio la realtà del nostro mestiere e le opportunità che esso offre a giovani che vogliono avvicinarsi ad un mondo che potrebbe realizzarli sia professionalmente che come cittadini. Quest’anno abbiamo inserito la premiazione regionale di “Macroscuola” nella nostra “due giorni” dedicata all’orientamento dal titolo “Generazione cantiere”, e questo contribuisce ad arricchirne il significato».
Così il commento di Chiara Frangerini, presidente dei Giovani Ance Toscana: «Sentiamo forte la responsabilità di diffondere tra i più giovani la cultura del costruire bene, con attenzione all’ambiente, alle persone e al paesaggio. Il mondo delle costruzioni è un settore dinamico, ricco di competenze, innovazione e passione, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni». Aggiungendo poi: «”Macroscuola” rappresenta in questo senso un’occasione preziosa: attraverso il confronto con i temi della progettazione e della rigenerazione urbana, gli studenti si avvicinano ai valori positivi dell’edilizia, come qualità, bellezza, funzionalità e sicurezza. Valori che, come giovani imprenditori edili, ci impegniamo a promuovere ogni giorno, con uno sguardo attento al futuro e allo sviluppo sostenibile dei territori».
Ecco quanto afferma l’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini: «E’ stato davvero un piacere premiare anche per questa edizione le vincitrici e i vincitori del concorso “MacroScuola”. Ringrazio Ance e Ance Giovani per aver dato anche quest’anno alle studentesse e agli studenti l’occasione di mettersi in gioco e tirare fuori la loro creatività per confrontarsi con un tema concreto, quello della rigenerazione urbana, che li riguarda da vicino. Perché se è vero che il futuro è delle e dei giovani, è anche vero che il futuro ha bisogno di luoghi dove abitare, come recita il titolo del concorso di quest’anno. Luoghi in cui tessere relazioni, condividere idee e percorsi ed entrare in connessione». I risultati nei progetti degli alunni sono «straordinari», dice l’assessora: «Tutti sono stati di valore e ricchi di spunti, riuscendo a concretizzare quei valori di attenzione alla sostenibilità, all’innovazione e all’inclusione che sono al centro del concorso. Complimenti quindi alle vincitrici e ai vincitori, ma anche a tutte le altre studentesse e gli altri studenti che hanno partecipato. Un grande ringraziamento anche alle docenti e ai docenti che li hanno accompagnate e accompagnati in questo percorso».











