Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
NOMINE

Associazione Italiana di Metallurgia, il ritorno del professor Carlo Mapelli

Di nuovo al timone nel mezzo della grande transizione (al posto di Panza)

Da sinistra: Carlo Mapelli tornato alla guida di Aim e Silvano Panza presidente uscente

MILANO. Il professor Carlo Mapelli, docente del Politecnico di Milano e figura di riferimento a livello internazionale nel campo della metallurgia e dei materiali, torna alla guida dell’Associazione Italiana di Metallurgia (Aim) per il biennio da qui al 2028. È un ritorno perché Mapelli aveva già ricoperto dal 2014 al 2018 il ruolo di presidente di questa realtà che, nata nell’immediato dopoguerra, fa da centro propulsore per diffondere nel nostro Paese la conoscenza sui materiali e sui processi produttivi: lo fa tramite attività scientifiche, pubblicazioni, formazione ed eventi nazionali e internazionali, così da favorire – viene sottolineato – «il dialogo tra ricerca e industria contribuendo allo sviluppo tecnologico e alla competitività del sistema manifatturiero».

Secondo quanto messo in risalto, la nomina di Carlo Mapelli arriva in «una fase particolarmente significativa per il mondo dei materiali»: è chiamato a confrontarsi – viene ribadito – con «sfide sempre più complesse legate alla sostenibilità, alla transizione energetica, alla digitalizzazione dei processi e alla competitività del sistema industriale europeo».

Vale la pena di segnalare che il nuovo presidente raccoglie il testimone da Silvano Panza: il presidente uscente chiude il mandato dopo «quattro anni caratterizzati – viene puntualizzato – da una significativa crescita delle attività associative e dal rafforzamento del ruolo dell’Aim quale punto di riferimento per il dialogo tra ricerca, industria e formazione».

Negli anni sotto la presidenza di Panza – viene messo in evidenza facendo un bilancio del mandato – l’associazione ha «consolidato la propria presenza nel panorama metallurgico nazionale e internazionale»: si è «rafforzato il ruolo dei centri di studio», si è «valorizzata ulteriormente la rivista “La Metallurgia Italiana”», si è allargata «l’offerta formativa e favorita una crescente partecipazione delle nuove generazioni alla vita associativa». In particolare è stato messo l’accento su innovazione e trasformazione digitale: Panza l’ha fatto anche nel messaggio di fine mandato, evidenziando la portata dell’intelligenza artificiale quale «opportunità strategica per il settore metallurgico, la formazione, la comunicazione e la gestione dei processi industriali». L’ha ribadito invitando l’associazione a tener presente «la necessità di accompagnare attivamente questo cambiamento».

Queste le parole del neo-presidente Carlo Mapelli, che sottolinea quanto il periodo attuale è una fase di rapida trasformazione per il settore della metallurgia e della manifattura: «Ogni epoca sperimenta il disorientamento causato dal progresso: questo non deve spaventarci ma spingerci ad adeguare la nostra formazione e le nostre conoscenze. Le sfide legate alla sostenibilità, alla transizione energetica e alla digitalizzazione richiedono un’integrazione delle tradizionali competenze – che restano indispensabili – e andranno trovate nuove forme di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, che rappresenta una delle missioni fondative della nostra associazione». Aggiungendo poi: «Dalla fondazione a oggi l’Aim ha guadagnato un indiscusso prestigio anche a livello internazionale, perché ha saputo rimanere un luogo di sano e libero confronto, mai condizionato da infondate suggestioni e interessi particolari. Coerentemente con la sua tradizione, continuerà a essere aperta a nuove idee, capace di favorire l’innovazione e supportare lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide che incideranno sul futuro del settore metallurgico».

Ecco la dichiarazione del presidente uscente Silvano Panza: «Oggi si conclude il mio mandato: un percorso che ho vissuto con intensità e con la volontà costante di dare valore a ogni singola attività di Aim, rafforzandone l’identità e lo spirito comunitario. Ringrazio di cuore per la fiducia, la partecipazione e l’energia spesa per sostenermi nel mio ruolo in questi anni tutti i collaboratori, la segretaria generale Federica Bassani, il direttore della rivista “La Metallurgia Italiana” Mario Cusolito, i miei vicepresidenti, i presidenti dei centri di studio, il tesoriere e i revisori, l’intero consiglio direttivo e tutti i soci. Siamo una grande associazione, fatta di donne e uomini competenti, appassionati e generosi».

Pubblicato il
9 Giugno 2026

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio