Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
MEDITERRANEO TECH

Il cielo sopra Palermo: alla scoperta dell’ “U-space” (e dei droni)

Intesa fra start-up e Authority per accelerare sull’innovazione

L’Authority di Palermo studia l’utilizzo dei droni

PALERMO. L’Authority del mar di Sicilia Occidentale preme sull’acceleratore dell’innovazione per trasformare il porto di Palermo in un punto di riferimento all’interno del sistema portuale mediterraneo. In particolare, si vuol giocare la carta della sperimentazione e dell’integrazione di tecnologie Uas e dei sistemi U-space: servizi digitali che consentono di organizzare il traffico dei droni. Un po’ come avviene per gli aerei, solo che la quota è assai più bassa.

Va in tale direzione l’intesa messa nero su bianco tra l’Autorità di Sistema portuale guidata da Annalisa Tardino e Strada Artificial Intelligence srl rappresentata dall’amministratore delegato Giulio Segurini. Scopo: lo sviluppo di operazioni con droni nelle attività portuali. È in questo modo che Palermo si fa avanti per  candidarsi a «diventare un porto all’avanguardia, un riferimento tecnologico nel Mediterraneo, capace di attrarre investimenti, competenze e nuovi modelli di business legati alla digitalizzazione e alla mobilità aerea avanzata».

Il protocollo ha durata triennale e costituisce – viene messo in evidenza – un quadro di cooperazione istituzionale e tecnica, senza obblighi finanziari vincolanti tra le parti: è «finalizzato a creare le condizioni per l’avvio di progettualità operative e sperimentali nel porto di Palermo».

Occhi puntati sull’ “U-space”: cioè quello fino a 120 metri dal suolo, in modo da evitare interferenze con il traffico aereo. È una distinzione di campo che risulta fondamentale – viene fatto rilevare – per «far convivere in modo sicuro ed efficiente i droni con le attività portuali, evitando interferenze e migliorando il coordinamento delle operazioni». Sotto questo profilo il protocollo mette l’accento su «sicurezza, resilienza, monitoraggio delle infrastrutture e capacità operativa»: Palermo si schiera dunque «come un modello innovativo e replicabile, in linea con le normative europee e nazionali sulla mobilità aerea avanzata», com’è stato messo in risalto dall’istituzione portuale palermitana presentando la novità.

Il primo passaggio-chiave per lo scalo siciliano? È proprio l’invio alle autorità competenti della richiesta di istituire l’“U-space”. Arrivare ad attivare lo “U‑space” permetterà di «integrare in modo sicuro e regolamentato le operazioni con droni nello spazio aereo portuale»: questo, secondo l’Authority, aprirà la strada a «servizi innovativi per la sicurezza, la logistica, il monitoraggio ambientale e l’efficienza operativa».

La collaborazione con Strada Artificial Intelligence srl, presentata come «importante startup Italiana leader nel settore», viene messa in campo dall’ente portuale come spinta per far decollare «un programma strutturato dedicato all’utilizzo dei droni per attività quali il monitoraggio delle infrastrutture portuali, il supporto alla security, l’ispezione di banchine e navi, il monitoraggio ambientale, la risposta rapida in caso di emergenza e lo sviluppo di nuovi servizi logistici e tecnico-nautici».

È da aggiungere che l’ente portuale palermitano annuncia che metterà «particolare attenzione» nella formazione degli operatori portuali locali e dei barcaioli: si vuol far sì che l’introduzione dei droni «non sia soltanto un processo tecnologico, ma anche un’occasione di crescita professionale e di sviluppo di nuove competenze operative nel sistema portuale palermitano».

A conferma del valore tecnologico e strategico di questo percorso, Strada Artificial Intelligence – insieme a Poliedra Sanità, realtà specializzata nei servizi sanitari – è stata selezionata per la Fase 2 del programma europeo Step (Strategic Technologies for Europe Platform) con il progetto Droneport Sicily, dedicato alla continuità territoriale tra porti e isole per il trasporto sanitario tramite droni, che vede al centro l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.

Tra le attività previste rientrano workshop tecnici, programmi di formazione e capacity building, analisi di fattibilità per nuovi servizi portuali basati su droni, mappatura delle Zone Geografiche “Uas” nell’area portuale di Palermo, sviluppo di almeno un progetto pilota e valutazione delle opportunità di accesso a finanziamenti europei per infrastrutture U-space portuali.

Annalisa Tardino, Authority di Palermo

Ecco le parole della presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino: «Con questo protocollo il porto di Palermo compie un passo concreto verso un modello portuale più sicuro, digitale e resiliente. L’utilizzo dei droni e dei sistemi U-space può rappresentare un importante strumento di supporto alle attività operative, alla sorveglianza, al monitoraggio delle infrastrutture e alla gestione delle emergenze, rafforzando il ruolo strategico del nostro scalo nel Mediterraneo».

Questa la dichiarazione di Giulio Segurini, amministratore delegato di Strada Artificial Intelligence: «Siamo orgogliosi di affiancare l’Authority in questo percorso. Palermo ha tutte le caratteristiche per diventare un polo mediterraneo dell’innovazione portuale basata sui droni. Il nostro obiettivo è portare competenze tecnologiche, regolatorie e operative per costruire un modello sicuro, sostenibile e replicabile anche in altri porti italiani ed europei».

Pubblicato il
26 Giugno 2026

Potrebbe interessarti

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio