Il pasticciaccio della carta d’identità cartacea: proroga a metà, non per l’estero
L’Italia si inventa una carta “provvisoria” ma alcuni Stati non la riconoscono

Carta d’Identità cartacea
LIVORNO. Occhio al fatto che per il rilascio della firma digitale e dello Spid a partire da oggi, martedì 4 agosto, la carta di identità cartacea non basterà: «Non è più considerata un documento idoneo per le attività di riconoscimento», è la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno a informare la cittadinanza, sottolineando che è una regola che si applica «sia alle attività di identificazione svolte in presenza sia a quelle effettuate da remoto». Insomma, è indispensabile avere la carta d’identità elettronica.
Ma questo è solo un aspetto della questione: in realtà, la carta d’identità cartacea è da oggi in “pensione” sulla base di una regola europea. Anzi, quasi in pensione: già, perché l’Italia ha deciso di inventarsi una proroga che tenga in qualche modo in vita per sei mesi la vecchia carta d’identità cartacea fino alla fine del prossimo mese di gennaio. Attenti, però, che – lo ripete la Camera di Commercio dal quartier generale livornese – il decreto legge di fine giugno, il n. 108, stabilisce la proroga ma – viene specificato – esclusivamente per dichiarazioni sostitutive, istanze, atti amministrativi (come previsto dal Dpr 445/2000 all’articolo 35). Insomma, per quanto riguarda l’istituzione camerale, ciò «non include i processi di identificazione necessari per il rilascio di Spid e firma digitale».
Guardando alla questione più in generale, vale la pena di segnalare un triplo rischio di pasticciaccio.
Da un lato: immaginatevi il rischio di patatrac burocratico, già abitualmente assai alto per quanto riguarda i tempi di attesa in estate, che si crea avendo previsto che l’introduzione della novità arrivi proprio nel bel mezzo delle vacanze estive (e del picco degli spostamenti all’estero).
Dall’altro: la proroga non vale per andare all’estero e dunque occorre comunque in tal caso la carta d’identità elettronica, che però talvolta tarda ad arrivare. E chi deve partire con urgenza ma non ha la carta d’identità elettronica? A quanto è dato sapere, solo fino a fine del prossimo gennaio e solo in presenza di assoluta urgenza documentata, il Comune potrà rilasciare una sorta di carta provvisoria cartacea ma valida al massimo per sei mesi non rinnovabili. Però c’è un “però”, e qui c’è un ulteriore tassello di un incubo burocratico che turba i sonni dei vacanzieri: questa “carta cartacea provvisoria” è per l’Italia valida per espatriare ma non è detto che gli stati stranieri la accettino. Come se ne esce? Con una soluzione all’italiana: è previsto che al momento del rilascio il cittadino sia avvisato che alla frontiera di alcuni Paesi esteri quel documento “provvisorio” non venga riconosciuto valido, e dunque addio vacanze. Nel frattempo, le organizzazioni consumeriste suggeriscono a chi parte di informarsi preventivamente, magari dando un’occhiata alle informazioni utili del sito “Viaggiare sicuri” del ministero degli esteri.
L’ultima sottolineatura è una novità per gli ultrasettantenni: è un esercito di milioni di persone e già da qualche giorno (fine luglio scorso) si è vista riconoscere la carta d’identità “a vita”, senza bisogno di doverla più rinnovare. Con una precisazione: stiamo parlando della carta d’identità elettronica.











