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DAL 1° AL 6 OTTOBRE

Salone nautico di Genova, tutti i numeri di un settore che tira

In pista un evento record con più di mille barche e 215 novità

Barche in esposizione in una delle scorse edizioni del Salone Nautico di Genova

MILANO. Più di un migliaio di barche, 215 sono le novità: vengono da 45 Paesi differenti in arrivo da cinque continenti. Bastano questi numeri? No che non bastano: aumentano del 4% gli spazi acquei dell’esposizione; cresce l’occupazione della darsena Yacht & Superyacht; si amplia del 14,1% la dimensione media delle tre unità maggiori di ogni segmento rispetto al 2025; cresce del 28% il numero dei multiscafi esposti. Ne abbiamo a sufficienza? No, bisogna ascoltare il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, per avere la conferma che questo settore industriale «ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato, attiva oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 170mila occupati, circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri».

Ecco, a questo punto abbiamo un identikit abbastanza dettagliato di cosa significa in termini reali il Salone Nautico Internazionale che, organizzato da Confindustria Nautica, terrà banco a Genova dall’1 al 6 ottobre con l’edizione numero 66. Questi numeri hanno «un significato che va oltre il dato quantitativo, perché il Salone è espressione diretta del mercato e dell’industria che rappresenta», dice Formenti. Lo fa tenendo a mettere in risalto «la forza di un salone organizzato dall’associazione nazionale di settore: ascoltare le imprese, interpretarne le esigenze e tradurle in un progetto che tiene insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale».

Piero Formenti, presidente Confindustria Nautica

La presentazione della grande kermesse nautica genovese si è tenuta a Milano, nella sede di Fondazione Edison: dopo il saluto di Beatrice Biagetti, segretaria generale di Fondazione Edison, (e il citato intervento del presidente confindustriale di settore Formenti), sono intervenuti Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica; Raffaello Napoleone, presidente It-Ex Italian Association of International Exhibitions; Alberto Racca, amministratore delegato di Trussardi e Gruppo Miroglio; Paolo Brescia, cofondatore Obr e presidente della Giuria del Design Innovation Award; nei panni del moderatore Simone Spetia, giornalista di “Radio24”. Non sono mancati i saluti istituzionali di Matteo Zoppas, Presidente di Ice Agenzia; Marco Bucci, presidente della Regione Liguria; Silvia Salis, sindaca di Genova; Matteo Paroli, presidente dell’Authority genovese e di Aeroporto di Genova.

Da segnalare fra le novità la nascita di “Living Made in Italy”, la nuova area in banchina H, che è stata sviluppata con il supporto di Ice Agenzia: allestimenti, lounge e servizi di accoglienza dedicati alla valorizzazione della cantieristica nazionale oltre i 24 metri, in particolare si tratta di superyacht nella fascia dai 35 ai 50 metri. È in linea con una delle caratteristiche dell’edizione di quest’anno: il rafforzamento della presenza delle imbarcazioni di maggiori dimensioni. Vale la pena di segnalare che il ritorno del Salone nel mese di ottobre trova così «una verifica concreta nel mercato: la nuova collocazione favorisce il ritorno a Genova dei grandi player e la presenza di imbarcazioni di dimensioni maggiori», com’è stato ribadito.

È da aggiungere che ancora fra le voci da catalogare nel campo delle novità c’è la prosecuzione dei lavori nell’area del Waterfront di Levante e il completo utilizzo del nuovo Palasport, mentre stanno andando avanti i lavori del nuovo albergo e della Fabbrica delle Idee.

All’interno del Palasport, grazie a un investimento di Confindustria Nautica e Ice Agenzia, nasce “Blue Arena”: stiamo parlando di una novità assoluta in 66 edizioni di Salone. Scopo: avvicinare alla nautica da diporto un pubblico più ampio e trasformare curiosità e interesse in conoscenza, esperienza e opportunità. Occhi puntati soprattutto sui giovani. «Mostrare non soltanto ciò che questo settore produce, ma anche le opportunità che può offrire», dice Formenti: «È uno spazio aperto e accessibile gratis, è stato creato un nuovo “abbraccio” tra il Salone, la città e il pubblico». Fra i contenuti le “pietre miliari” del Piano per la nautica 2025-2029: 1) formazione e professioni del mare, 2) sostegno all’industria, 3) innovazione e sostenibilità, 4) cultura del mare, 5) valorizzazione del Made in Italy.

Ad esempio, “Start Boating” offrirà un primo accesso concreto alla navigazione e alla cultura del mare: la possibilità di conoscere imbarcazioni con motorizzazioni fino a 25 cv ma anche la promozione della patente nautica D1. Si può avere già a 16 anni, è stata introdotta dal ministro delle infrastrutture su iniziativa di Confindustria Nautica. Va in direzione di avvicinare le nuove generazioni anche la conferma del biglietto Under 25 a tariffa agevolata.

Una industria così fortemente orientata all’export deve anche costruire relazioni solide con i mercati internazionali: per questo Ice Agenzia ha raddoppiato l’impegno nell’accoglienza internazionale con presenze provenienti da 35 Paesi. L’effetto lo spiega Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia: «Quest’anno passiamo da 70 a 180 buyer esteri: non soltanto acquirenti di superyacht, ma importatori, distributori e concessionari, interlocutori fondamentali soprattutto per le piccole e medie imprese. A questo si aggiungono oltre 80 giornalisti contattati».

Ma la capacità di generare relazioni e opportunità riguarda l’intera articolazione della filiera: va letto in questa chiave il fatto che, per il secondo anno, siano previsti i TechTrade Days. Sono dedicati ai comparti dell’accessoristica e della componentistica nautica. Oltre 400 marchi specializzati saranno protagonisti di un format che mette direttamente in relazione cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori.

«Il programma di convegni Forum26 nasce dalla funzione di ascolto e di rappresentanza di Confindustria Nautica e porta all’interno del Salone Nautico le tematiche che incidono più direttamente sulla competitività delle nostre imprese», dice Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica. Si parte il 30 settembre con la presentazione di “La nautica in cifre”, l’analisi del mercato 2025 realizzata dall’Ufficio studi di Confindustria Nautica con Fondazione Edison e Iulm Colmar. Il 1° ottobre, il convegno inaugurale “Industria, Innovazione, Istituzioni: le rotte comuni della nautica” porterà al centro il rapporto tra sviluppo industriale, innovazione e decisori pubblici. Nella cerimonia inaugurale alla presenza del ministro Adolfo Urso, sarà svelato il francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicato al Salone Nautico Internazionale.

L’innovazione trova una delle sue espressioni più autorevoli nella settima edizione del Design Innovation Award, il riconoscimento istituito nel 2020 da Confindustria Nautica e dal Salone Nautico Internazionale per valorizzare l’eccellenza progettuale e sostenere la cultura dell’innovazione nella nautica da diporto: la giuria internazionale sarà presieduta quest’anno dall’architetto Paolo Brescia, cofondatore di Obr. In occasione della settima edizione sarà presentato il volume dedicato alle prime sei edizioni del Design Innovation Award. I vincitori saranno proclamati venerdì 2 ottobre nel corso della serata dedicata al Design Innovation Award sulla Terrazza del Padiglione Blu.

Anche lo sport sarà protagonista, con l’America’s Cup in primo piano. Dopo la firma, lo scorso anno, del protocollo che vede Confindustria Nautica quale Strategic Marine Industry Advisory Partner della 38th Louis Vuitton America’s Cup, prosegue il rapporto di collaborazione con gli organizzatori dell’evento.

Pubblicato il
16 Settembre 2026

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