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DAL 14 AL 18 OTTOBRE

L’incantesimo delle vele storiche: ecco il raduno di Viareggio

Tre regate davanti alle spiagge e una parata d’eleganza visibile dal molo

Il Museo Galleggiante (foto Maccione)

VIAREGGIO. Il fascino discreto dello yachting storico e classico nel Mediterraneo cala il sipario sulla stagione delle regate dedicate alle vele d’epoca: di scena l’edizione numero 21 del Raduno Vele Storiche Viareggio, appuntamento da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre con l’Associazione Vele Storiche Viareggio e il Club Nautico Versilia che daranno vita a cinque giornate di sport, cultura e tradizione marinaresca.

Ormeggiata nel porto di Viareggio, la flotta darà vita al “museo galleggiante” della marineria e sarà visitabile gratis dal pubblico: un’opportunità – spiegano gli organizzatori – per ammirare da vicino imbarcazioni di grande pregio («alcune delle quali con quasi un secolo o più di storia alle spalle») e incontrare gli equipaggi che continuano a mantenerle in navigazione.

L’iniziativa mette in vetrina anche un poker di anniversari in cifra tonda davvero da festeggiare. A cominciare dai cento anni di Margaret del toscano Giulio Baldi: barca bellissima e plurivittoriosa, un 8 Metri Stazza Internazionale progettato dal norvegese Johan Anker e varato nel 1926 a Oslo da Anker & Jensen.

Ilda è una barca che ha una storia lunga 80 anni

Ottant’anni, invece per il cutter Marconi con la “poppa a canoa” Ilda, di Patrizia Cioni e Gianni Fernandes presidente dell’Associazione Vele Storiche Viareggio dal 2015: varato nel 1946 dalla Ligure di Carpenteria su progetto dell’americano William Atkin, che festeggia anche il mezzo secolo di appartenenza a una stessa famiglia, i Cioni di Firenze.

Compleanno numero 80 anche per Estella, il ketch bermudiano disegno del grande progettista olandese Ricus van de Stadt costruito dal cantiere Lino Puia di Pola, in Croazia. Sfuggita al regime jugoslavo di Tito ha subito un affondamento in banchina a Genova negli anni Cinquanta. Dal 1994 appartiene al pisano Paolo Dessanti, che nel periodo del Covid ha affidato al Cantiere Del Carlo un’estesa ristrutturazione della barca.

Sessanta anni, infine, per Crivizza, un progetto Buchanan realizzato dal cantiere triestino Apollonio. Nel 2018, con al timone il velista Mauro Pelaschier, ha circumnavigato l’Italia da Trieste a Genova promuovendo i valori etici della Charta Smeralda. Dal 2021 è di proprietà di Ariella Cattai e Gigi Rolandi, presidente Aive e Cim in carica, che ogni anno partecipano (e vincono) a numerose regate del circuito vele d’epoca.

Quanto ai premi del Raduno, è da mettere in evidenza che, come da tradizione, il Raduno premierà – viene ribadito –«non soltanto i risultati sportivi ma anche la partecipazione, la passione e lo spirito che accomunano armatori ed equipaggi».

Il riconoscimento più ambito è il Trofeo Vele Storiche Viareggio, assegnato allo Yacht che meglio rappresenta i valori Vsv e lo spirito Corinthian del Raduno. Saranno inoltre premiati i primi yacht classificati in tempo reale nei rispettivi raggruppamenti. Tra i riconoscimenti figurano il Challenge Florindo Cerri assegnato all’imbarcazione che raggiungerà per prima la prima boa della regata, il Challenge Tirrenia II destinato allo yacht che nel corso dell’anno avrà compiuto la crociera più lunga e il Challenge Sangermani riservato al primo classificato della flotta Sangermani che quest’anno festeggia i 130 anni della fondazione del cantiere. Non mancheranno il Premio Eleganza, assegnato in base all parata del sabato e  il premio Crew Spirit all’equipaggio che si distinguerà per il maggiore spirito goliardico durante la sfilata.

Completeranno la premiazione i premi Aive e Cim, assegnati in tempo compensato nelle rispettive classi, e il Trofeo Artiglio, secondo quanto previsto dal bando Aive, Cnv e Vsv.

Presentando l’iniziativa, è stato sottolineato che una quarantina di imbarcazioni – appartenenti alle categorie Yacht d’Epoca, Yacht Classici, Classic Ior e Vele Storiche – animeranno le acque viareggine con tre regate e numerose iniziative a terra. Secondo quanto messo in risalto dai promotori dell’evento, il raduno si conferma un’occasione per celebrare «non soltanto le qualità nautiche e sportive di queste barche, ma anche il valore storico, culturale e artigianale di un patrimonio da preservare e tramandare, nel segno della lealtà sportiva, del fair play e della passione per la vela tradizionale».

La manifestazione si svolge, su delega della Federazione Italiana Vela (Fiv), con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Città di Viareggio, Comuni di Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, e con il supporto e la collaborazione di Capitaneria di Porto Guardia Costiera, Autorità Portuale Regionale Toscana, Navigo Toscana, iCare Viareggio Porto 2020, Associazione Italiana Vele d’Epoca (Aive), Comitato Internazionale del Mediterraneo (Cim).

Nella giornata di mercoledì 14 ottobre l’appuntamento preliminare con il perfezionamento delle iscrizioni.

L’indomani, giovedì 15, alle ore 9,30 il via ufficiale con il saluto di benvenuto e il briefing degli equipaggi. Alle ore 12 prenderà il via la prima delle tre regate in programma fino a sabato. Quest’anno il Comitato Organizzatore potrà contare anche sul supporto degli uomini della sezione di Viareggio dell’Associazione Nazionale Salvamento, per garantire assistenza e sicurezza in mare. A terra, invece, la collaborazione con l’Istituto Tecnico Nautico Artiglio coinvolgerà gli studenti in attività di supporto nell’ambito dei percorsi scuola-lavoro.

Alle ore 17.30, nella sala al primo piano del sodalizio presieduto dall’ammiraglio Marco Brusco, è stata messa in programma la conferenza dal titolo “La storia della nautica. Le barche classiche come patrimonio culturale”. Grazie al relatore Luca Alessandrini si approfondirà il significato di barca classica e barca storica e il valore della loro conservazione.

Venerdì 16 ottobre, dopo il briefing delle ore 10, le imbarcazioni torneranno in acqua alle ore 12 per la seconda regata. Alle ore 17.30, sempre nella sala al primo piano del Cnv sarà protagonista la storia di “Mait II” con l’incontro “Storia e restauro di Mait II. Progetto n. 1215 del 1956 di Sparkman & Stephens, costruzione Cantiere Baglietto, varo 1957”. Interverranno Guido Tommasi, Massimo Pezzini, titolare del Cantiere Pezzini, dove è in corso il restauro dell’imbarcazione, Alessandro Mazzoni, archivista del Cantiere Baglietto, e docenti e studenti del corso di Design navale e nautico del Campus universitario della Spezia dell’Università degli Studi di Genova. Sarà un’occasione per approfondire il rapporto tra storia della progettazione, sapere artigianale e formazione delle nuove generazioni.

Sabato 17 ottobre, alle ore 10.30, prima della regata conclusiva, il pubblico potrà assistere dal Lungomolo di Viareggio alla Terza Parata di Eleganza, uno dei momenti più suggestivi del raduno. Le imbarcazioni sfileranno davanti alla città in una celebrazione della storia dello yachting, della tradizione marinaresca e del patrimonio navale. Una giuria d’eccellenza, dalla postazione sul Lungomolo del Greco, valuterà il valore storico delle barche, la cura conservativa, l’eleganza e la presentazione degli equipaggi, assegnando il Premio Eleganza.  La giornata si concluderà con la cena degli equipaggi, organizzata quest’anno presso I Giardini della Versilia, a Pietrasanta.

Domenica 18 ottobre, alle ore 10, si svolgerà la cerimonia di premiazione con il saluto finale e l’arrivederci agli equipaggi.

Per tutta la durata del raduno le sale del Club Nautico Versilia ospiteranno le mostre di fotografie di Marco Trainotti e di acquerelli di Emanuela Tenti, autrice della locandina della manifestazione.

Pubblicato il
14 Ottobre 2026

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