Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Sull’Interporto un rinvio e qualche dubbio

COLLESALVETTI – Certo, sembra che a fronte dei problemi globali del Monte dei Paschi, quello di indicare un proprio amministratore delegato per l’interporto “Vespucci” sia davvero un dettaglio poco importante.

[hidepost]

Certo, che anche la Regione abbia voluto prender tempo a questo punto è comprensibile. Però l’impressione generale non è positiva: la scadenza degli attuali vertici era nota da tempo, la decisione di cooptare alla presidenza Federico Barbera è stata presa anch’essa da tempo (e Barbera è già stato formalmente nominato nel nuovo consiglio), e infine ci si è presentati all’assemblea che pure ha rinviato tutto con la non secondaria richiesta di un aumento di capitale. Che peraltro è stata rinviata al mittente dai pisani della società dei Navicelli, i quali hanno chiesto addirittura di mollare la baracca, suscitando la reazione di Roberto Nardi della Camera di Commercio.

Comunque sia, per il “Vespucci” rimane in carica per l’ordinaria amministrazione l’attuale consiglio ancora per un mese, in attesa che il Monte – principale azionista – indichi il suo amministratore. Il che ci consente di dire che l’uscente Pannocchia lascia un vuoto, perché è stato capace, intelligente e pragmatico: nella speranza che il suo successore, chiunque sarà, sia altrettanto all’altezza. Per Marco Susini l’uscita ha un’altra valenza: è stato un politico di riferimento importante sia con la Regione che con il parlamento, complessivamente ha saputo far fruttare le relazioni di partito ma anche quelle personali (dal ministro berlusconiano Matteoli ha ottenuto molto di più di quanto il “Vespucci” potesse aspettarsi o forse meritasse) ed ha lasciato quella che aveva preso come una palude senza prospettive come area strutturata e ben servita, con alcune scelte strategiche ancora da fare ma almeno con una vita propria. Anche Susini, a nostro parere, può uscirne tutto sommato a testa alta.

Federico Barbera da parte sua eredita  parecchi problemi. Oltre a sogni francamente già tramontati, come il singolare collegamento via Scolmatore con il porto, il prossimo presidente dovrà cercare di fare del “Vespucci” un’impresa vera, affrancandola per quanto possibile dai condizionamenti pubblici e facendola marciare con le proprie forze e con quelle dei privati. In tempi come questi, non è facile nemmeno a dirsi, figuriamoci a farsi. Ma a quanto pare Barbera ama cumulare le sfide difficili: ha già quella del salvare l’Agelp e i suoi 64 giovani e deve ristrutturare e rendere di nuovo efficiente il Terminal Tco. Non gli bastavano? Noi gli facciamo i più fraterni auguri.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
30 Maggio 2012

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio